20 Luglio 2024
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Webuild inaugura in Romania un ponte da Guinness

Il Ponte di Braila è stato realizzato da un consorzio internazionale guidato dalla multinazionale italiana. Con i suoi 1.975 metri complessivi è il secondo per lunghezza dell’Europa continentale

Le due sponde del Danubio nel Sud-Est della Romania sono collegate da oggi dal nuovo Ponte di Braila, il più lungo del Paese con i suoi 1.975 metri complessivi e il secondo sospeso più lungo dell’Europa continentale, con campata centrale di 1.120 metri. Secondo quanto riferito da Agenzia Nova, l’opera, realizzata da un consorzio internazionale guidato da Webuild, è stata inaugurata nei primi giorni di luglio alla presenza del Presidente della Romania, Klaus Iohannis, della Commissaria europea per i Trasporti, Adina-Ioana Vălean, dal sottosegretario di Stato al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Tullio Ferrante, accompagnato dall’ambasciatore italiano a Bucarest, Alfredo Durante Mangoni, e dall’amministratore delegato di Webuild, Pietro Salini. “Dopo l’inaugurazione di due nuove stazioni della metro M4 di Milano degli scorsi giorni, siamo oggi orgogliosi di tagliare il nastro di un’altra opera, il Ponte di Braila, che migliorerà e semplificherà la quotidianità di tante persone ed imprese della regione, avvicinandole e creando valore. Sempre insieme a Ihi, dopo la sfida tecnologica di Braila, siamo pronti a realizzare, sempre a campata unica, il Ponte record sullo Stretto di Messina, mettendo al servizio del Paese i successi che l’ingegneria italiana ottiene nel mondo. Braila rappresenta, per la lunghezza della sua campata centrale, un modello in scala 1:3 del Ponte che unirà finalmente Sicilia e Calabria. Progetti che sono prima di tutto sogni che oggi il nostro Gruppo ha l’onore di rendere concreti”, ha concluso Salini.

Un volano di sviluppo

 

Commissionato da Compania Nationala de Administrare a Infrastructurii Rutiere per il ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture rumeno, il progetto è stato finanziato dal programma europeo Operational Programme for Large Infrastructure. L’opera costituisce, come riferisce Agenzia Nova, un importante volano di sviluppo per l’economia dei distretti sud-orientali della Romania e per contribuire al consolidamento della rete transeuropea dei trasporti (Ten-T), volta al rafforzamento della coesione economica, sociale e territoriale dell’Unione. Con il ponte si apre una nuova via di transito destinata a cambiare profondamente la mobilità dell’intera regione, passando da 45 minuti necessari finora per passare da una sponda all’altra a due minuti dopo l’inaugurazione, per 7 mila veicoli al giorno. Il ponte, che ha visto all’opera 1.350 persone e una filiera di 100 fornitori diretti, ha una larghezza di 31,7 metri e due torri alte 192,4 metri e presenta quattro corsie di marcia, con corsie di emergenza e piste ciclabili e pedonali.

 

Cavi lunghi come l’Equatore

 

 

L’opera presenta un impalcato sospeso sulle acque del Danubio a circa 40 metri di altezza, permettendo quindi il passaggio delle navi oceaniche di medie dimensioni, ed è retto da due cavi portanti generati dall’intreccio di oltre 18.000 fili di acciaio. I cavi hanno un peso complessivo di 6.775 tonnellate e una lunghezza complessiva di 38.000 chilometri, poco meno della circonferenza della Terra. I cavi sono ancorati a due torri in cemento armato che raggiungono un’altezza massima di 192,4 metri sul livello del mare. Il suo impalcato si compone di 86 segmenti, di peso medio pari a 260 tonnellate ciascuno, realizzati nella vicina fabbrica di Braila dell’italiana Fincantieri. Per la sua realizzazione, sono state impiegate 21.000 tonnellate di acciaio e circa 12.000 metri cubi di calcestruzzo armato. Per le fondazioni, sono stati invece utilizzati pali di 1,8 metri di diametro fissati a una profondità massima di 45 metri. Il Ponte di Braila, testato per resistere a venti fino a 270 chilometri orari e a fenomeni sismici di forte intensità, è frutto della collaborazione con Ihi, la società giapponese che ha realizzato anche il Ponte sullo Stretto di Akashi in Giappone, il secondo ponte sospeso più lungo al mondo, e che è parte del Consorzio Eurolink, guidato da Webuild, che realizzerà il Ponte sullo Stretto di Messina. Il gruppo ha realizzato nel mondo 1.018 chilometri di ponti e viadotti. Tra gli altri, il Ponte Genova San Giorgio, completato nel 2020 in Italia in tempi record, il Terzo Ponte sul Bosforo in Turchia, il più largo ponte sospeso ibrido a livello mondiale al momento della sua realizzazione, e il Long Beach International Gateway in California, tra i ponti più alti degli Stati Uniti.

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