25 Giugno 2024
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Un futuro più verde con le comunità energetiche

Sono destinate a diventare le protagoniste della transizione ecologica, con indubbi vantaggi per privati, enti pubblici ed aziende, che insieme possono risparmiare sulle bollette e dare un forte impulso alle rinnovabili

In Italia sono già un centinaio, mentre in Europa se ne contano oltre 3.500. Sono le “Comunità Energetiche Rinnovabili”. In pratica, una forma di collaborazione tra soggetti diversi (aziende, enti pubblici e privati) che scelgono di soddisfare le rispettive esigenze con energia condivisa, autoprodotta e soprattutto pulita.

In breve tempo, le Cer sono destinate a diventare le protagoniste della cosiddetta transizione energetica, perché consentono di contenere i famigerati costi delle bollette di luce e gas, di accedere alle sovvenzioni per l’energia condivisa e di contribuire allo sviluppo di reti energetiche sostenibili.

Per godere dei vantaggi di fare parte di una comunità energetica vi sono due modi: il primo è costituirne una modellata sulle proprie esigenze, il secondo è quello di aggregarsi a una comunità già esistente, per diventare consumatore e/o produttore di energia rinnovabile, con benefici economici, ambientali e sociali per se stessi, per la collettività e per il territorio.

Lo stimolo convergente del caro bollette da un lato e degli incentivi statali dall’altro induce a prevedere un incremento rapido ed esponenziale del numero delle Cer: si parla di centinaia, se non migliaia di comunità rinnovabili in tempi relativamente brevi. Infatti, se su tante cose, dai Guelfi e Ghibellini fino a Coppi e Bartali, gli italiani hanno la tendenza a dividersi, per quanto riguarda l’energia si registra invece una tendenza, opposta, a unirsi, a mettersi insieme.

Ai due fattori più economici se ne aggiunge poi un terzo, peraltro non meno rilevante, anzi: una maggiore e diffusa consapevolezza dell’importanza della salvaguardia dell’ambiente e del risparmio energetico. Grazie alle fonti rinnovabili, un numero sempre maggiore di cittadini, imprese, cooperative, comuni e associazioni stanno spingendo nella direzione di fare rete alla ricerca dell’autonomia energetica.

Lo sviluppo di questo settore sarà quindi tumultuoso. Uno studio del Politecnico di Milano prevede che entro il 2025, in pratica domani, ci saranno in Italia 40 mila comunità energetiche, che coinvolgeranno circa 1,2 milioni di famiglie, 200mila uffici e 10mila piccole e medie imprese. L’organismo competente, ossia l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, Arera, ha in programma la realizzazione di una precisa mappatura, che possa aiutare i cittadini a capire in base alla loro localizzazione se e dove si potrà costituire una comunità energetica rinnovabile.

In Europa, dalla Danimarca all’Olanda passando per la Germania, il fenomeno ha radici più antiche: già dagli anni Novanta si sono registrate realtà nate con lo scopo di diventare energeticamente indipendenti.

Un caso noto è quello di Feldheim, a sud di Berlino, comune di 150 abitanti, oggi autosufficiente dal punto di vista energetico: un vero e proprio villaggio eco-sostenibile dove tutta la cittadina, grazie all’eolico (55 turbine) e al biogas, dispone di energia sufficiente per vivere e riscaldarsi, con un risparmio in bolletta anche del 40%.

Anche in Italia abbiamo avuto delle comunità energetiche pioniere. Le esperienze di Magliano Alpi e Pinerolo, in Piemonte, Melpignano, in Puglia, e Gubbio, in Umbria, stanno facendo da apripista per centinaia di progetti, già partiti o in partenza per valorizzare appieno l’energia del sole e del vento dando un taglio ai costi (grazie ad autoproduzione e autoconsumo) e un aiuto all’ambiente.


Impianto di biogas asservito a una cer

In fase di avviamento troviamo comunità energetiche ad Aosta, Rudiano in Lombardia, Ampezzo in Friuli, Gagliano Aterno in Abruzzo, Termoli in Molise. A Roma e a Palermo, le Cer sono state individuate come strumento per coadiuvare il ripristino di aree e quartieri in situazione di forte degrado come, rispettivamente, il complesso edilizio del Corviale e il quartiere Zen.

Grazie agli interventi normativi degli ultimi anni, infatti, quelle che una volta erano solo  delle ipotesi oggi, seppure con i vincoli della burocrazia, vedono la possibilità concreta di tradursi in realtà. Quando nasce una comunità energetica  che, sviluppandosi, ottiene significativi vantaggi economici e benefici ambientali, questo successo ispira altri comuni a fare lo stesso, come ha raccontato Silvano Arru, sindaco di Borutta (provincia Sassari), primo cittadino di un piccolo paese che sta realizzando il 100% di energia verde attraverso l’eolico.

In Puglia, a svolgere il ruolo di capofila è il comune di Biccari (Foggia), paese che ha già più di 200 kW di pannelli fotovoltaici installati su edifici pubblici e che sta creando una grande comunità energetica rinnovabile, da cui trarranno beneficio circa una settantina di famiglie.

Molto attiva è anche la Lombardia che ha in programma di creare dalle tremila alle seimila Cer nei prossimi cinque anni, grazie all’utilizzo di energia solare, fotovoltaica e idroelettrica. Un processo destinato a interessare un numero crescente di enti e fondazioni, che guardano allo sviluppo delle comunità energetiche in chiave sociale. Tra queste, Fondazione Cariplo ha stanziato un milione di euro per finanziare “progetti di valenza economica, ambientale e sociale che, attraverso dinamiche di collaborazione e condivisione, contribuiscono a ridurre l’utilizzo delle fonti fossili e la povertà energetica, promuovendo l’inclusione dei soggetti più vulnerabili all’interno delle Comunità energetiche rinnovabili”. Un bando che consentirà a 17 nuove Cer (tra cui anche parrocchie) di produrre un quantitativo di energia elettrica pari a circa 5.000 MWh l’anno, che corrisponde al consumo energetico di 1.700 famiglie, con notevoli risparmi in bolletta.

In questo contesto generale, anche il mondo dell’industria si muove di conseguenza, adeguando la propria offerta alle nuove opportunità del mercato. In particolare, aziende come Innovatec si sono specializzate nella fornitura di un servizio completo, chiavi in mano, per  la progettazione, fornitura, realizzazione e successiva manutenzione di impianti fotovoltaici di ultima generazione, proponendosi come importante acceleratore del processo di diffusione delle comunità energetiche rinnovabili.

www.innovatec.it

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