23 Aprile 2024
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Roma, I contratti a canone concordato diventano digitali

Il servizio è frutto della partnership tra Locare, ARPE, Federproprietà ed euromq. Partirà il 3 aprile nella capitale, ma sarà esteso a tutt’Italia entro fine anno

Nel settore immobiliare sta riscuotendo un notevole interesse l’affitto a canone concordato, un’opzione prevista dalla legge che mette d’accordo proprietario e inquilino nella scelta di sottoscrivere un contratto a canone inferiore a quello di mercato, ma che dà diritto a incentivi e agevolazioni fiscali. Una formula che ora diventa anche di semplice gestione per i professionisti dell’immobiliare, grazie a un accordo siglato tra Locare, Pmi innovativa che si occupa di locazioni immobiliari, l’Associazione Romana della Proprietà Edilizia (ARPE) e Federproprietà, la federazione nazionale della proprietà edilizia. A partire dal prossimo 3 aprile gli agenti immobiliari iscritti alla piattaforma di Locare potranno effettuare – direttamente dalla loro area riservata – il calcolo, la stesura e l’asseverazione di un contratto a canone concordato proposto da ARPE. Il servizio, che verrà lanciato il prossimo 3 aprile, coprirà inizialmente il comune di Roma e verrà esteso all’intero territorio italiano entro la fine del 2023.

Tutto il processo contrattuale diventa digitale

L’intero processo dunque diventa digitale, con notevoli vantaggi in termini di tempi, costi e semplicità. Un’opportunità resa possibile dal machine learning, dall’intelligenza artificiale, da un algoritmo proprietario e da un sistema di firma elettronica avanzata. Grazie ad una partnership con euromq.it, la nuova piattaforma online per valutazioni immobiliari della startup innovativa ReOS, i professionisti che utilizzano i servizi di Locare potranno inoltre ottenere il Report sulla rendita immobiliare. Si tratta di uno strumento per valutare la redditività dell’immobile da locare, sia dal punto di vista dei diversi regimi fiscali, sia dal punto di vista delle varie tipologie contrattuali secondo le linee indicate dallo standard internazionale (IVS), attraverso il metodo del market comparison approach. Ciò significa che ogni immobile oggetto di quotazione sarà analizzato sulla base della stima delle locazioni recenti di immobili simili, dati che saranno riportati nel rapporto finale di valutazione a disposizione del cliente.

I primi a fornire un report sulla redditività dell’immobile

“Siamo la prima società in Italia a digitalizzare il canone concordato e a offrire un report sulla redditività di un immobile da dare in locazione che tenga conto di tutte le dinamiche che girano attorno all’affitto, ovvero canone libero, concordato, transitorio ed extra alberghiero. Ringrazio il presidente di Arpe e Federproprietà, avvocato Giovanni Bardanzellu, e il Ceo di Euromq, Massimiliano Pochetti, per il lavoro che assieme abbiamo svolto per arrivare a questo risultato”, dichiara Andrea Napoli, Ceo e founder di Locare. “ARPE e Federproprietà ritengono da sempre il canone concordato uno strumento indispensabile per il mercato delle locazioni, stante che l’applicazione della cedolare secca comporta importanti vantaggi fiscali sia per i proprietari sia per gli inquilini stessi”, aggiunge Giovanni Bardanzellu, presidente di Arpe e Federproprietà. Che aggiunge: “Siamo particolarmente soddisfatti dell’accordo raggiunto con Locare, che favorirà tra le agenzie immobiliari una capillare diffusione sul territorio nazionale di tale tipologia contrattuale. Nella speranza che tali accordi possano essere estesi anche per i locali commerciali, per i quali da anni chiediamo l’applicazione della cedolare secca attraverso disegni di legge sottoscritti da parlamentari di diversi orientamenti politici”.

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