28 Febbraio 2024
spot_img
HomeIN PRIMO PIANO“Rigenerare la città” è pronta a partire da San Siro

“Rigenerare la città” è pronta a partire da San Siro

La proposta dell’architetto Massimo Roj per lo sviluppo dei quartieri popolari delle città italiane, è sul tavolo delle Istituzioni (Comune di Milano, Aler, Regione Lombardia) dopo la protocollazione avvenuta il 20 novembre

E’ stata presentata a Palazzo Marino, a ridosso di Natale, la proposta metodologica “Rigenerare la città” – per la rigenerazione urbana, sociale e ambientale del quartiere San Siro, a partire da Piazza Selinunte – realizzata dall’architetto Massimo Roj, fondatore e CEO di Progetto CMR, insieme all’ingegner Gianni Verga, all’avvocato Antonio Belvedere dello studio Belvedere Inzaghi & Partners, e al dottor Fabio Bandirali. La proposta metodologica è stata esposta da Simone Orlandi del Coordinamento Cittadino di Milano di Fratelli d’Italia insieme a Riccardo Truppo del Gruppo Consiliare di FDI del Comune di Milano e a Stefano Gorgoglione del gruppo di FDI del Municipio 7. Protocollata per la seconda volta lunedì 20 novembre 2023, “Rigenerare la città” è sulla scrivania di Matteo Mognaschi, Presidente, e Matteo Papagni, Direttore Generale di Aler, Azienda Lombarda per l’Edilizia Residenziale. Anche il Comune di Milano nelle persone del Sindaco Beppe Sala e dell’Assessore alla casa e piano quartieri Pierfrancesco Maran e la nuova giunta di Regione Lombardia nelle persone del Presidente Attilio Fontana e dell’Assessore alla Casa Paolo Franco, hanno nuovamente ricevuto la ricerca.

La proposta metodologica “Rigenerare la città”

 

Lo Studio consiste in un modello di sviluppo dei quartieri di edilizia popolare nelle città italiane basato sulla partnership pubblico-privato, che garantisce la possibilità di rinnovare l’edilizia popolare esistente a costo zero per l’Amministrazione Pubblica, mantenendo i residenti nello stesso quartiere. Lo studio individua nel mix tra edilizia libera e popolare la chiave di volta per il rinnovamento dei quartieri ERP e pone come caso di studio il quartiere San Siro di Milano. Qui sono presenti attualmente 330 mila mq di edilizia popolare. Con un processo virtuoso di demolizioni e costruzioni si potrà dare luogo alla stessa quantità di edilizia popolare da destinare gradualmente alla popolazione esistente, aprendo anche a un’edilizia libera – che possa permettere l’integrazione di classi sociali diverse – a cui sommare i servizi: scuole, ospedali, uffici, ma anche palestre, centri sportivi, spazi culturali, giardini-parchi.  L’obiettivo è creare una città più inclusiva, dove mamme single, anziani, studenti, giovani coppie ecc. possano convivere, innescando un processo virtuoso di integrazione che mette al riparo dall’effetto “ghetto”.

San Siro, quartiere pilota

 

L’Architetto Massimo Roj, fondatore e Ceo di Progetto CMR, società specializzata in progettazione integrata, che oggi ha partecipato alla presentazione della proposta metodologica, dichiara:Lo stesso Comune di Milano, nel Piano Triennale della Casa approvato in ottobre 2023, aveva sottolineato l’importanza di lavorare in sinergia tra Comune di Milano, Regione Lombardia, MM e ALER con l’obiettivo di promuovere una rigenerazione dei quartieri popolari come San Siro, ma anche come Lorenteggio e Niguarda. La proposta metodologica, presentata oggi e concepita nel 2021 dal gruppo di lavoro di cui faccio parte, presenta tutti gli elementi per rispondere alla richiesta del Comune di Milano di implementare i servizi al cittadino e di generare un migliore mix sociale, per garantire il diritto alla casa, promuovendo un approccio che apra alla collaborazione pubblico/privato con il fine di ridurre al minimo l’impiego di risorse pubbliche da investire”.

ARTICOLI CORRELATI

IN PRIMO PIANO