26 Maggio 2024
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Randstad Research, report sul settore delle costruzioni: criticità attuali, nuove professionalità e scenari futuri

L’analisi di Randstad ha l’obiettivo di individuare le nuove competenze e delineare le professionalità che caratterizzeranno il futuro dell’edilizia.

Il settore delle costruzioni è uno dei settori chiave dell’economia italiana, non solo per la sua dimensione, ma soprattutto perché è stato negli ultimi anni uno dei settori trainanti per la ripresa economica del nostro Paese, grazie ai generosi incentivi fiscali e alla spinta rilevante del PNRR.

La forte ripresa deve fare i conti, tuttavia, con due rilevanti criticità: da una parte, il settore edile è storicamente caratterizzato da una bassa produttività, dall’altra, la crisi degli anni precedenti ha comportato una forte emorragia di professionisti che, in un settore composto da tante specializzazioni, con competenze trasferite prevalentemente con il training on the job, pone un evidente rischio di scarsità di skill.

Gli scenari futuri

Alla luce di queste circostanze allora ciò che ci si domanda è quale sarà lo scenario del settore alla fine del 2026, quale sarà l’eredità lasciata dai notevoli investimenti operati in questi anni. In particolare, riusciranno questi investimenti a fare i conti con la natura stessa del settore, fatta di piccolissime realtà restie a condividere il proprio know-how, radicamento dei singoli nel territorio, scarsa attitudine a fare sistema e soprattutto lavorazioni di lunga durata?

Oppure c’è il rischio che, paradossalmente, la concentrazione nello spazio e nel tempo di forti investimenti costituisca un ostacolo ad una ristrutturazione vera e propria del comparto?

Per guardare avanti e immaginare l’applicazione delle tante innovazioni a disposizione, così come una transizione digitale e sostenibile anche per il settore delle costruzioni, forse è opportuno premurarsi di allineare alcune condizioni preesistenti che meritano un’attenzione particolare: mancata manutenzione degli edifici scolastici, case popolari prive di adeguata struttura per fronteggiare il rischio sismico, collegamenti stradali fatiscenti, accessibilità ai servizi proibitiva per gli individui che abitano i tanti comuni ultraperiferici d’Italia. Immaginare la città dei 15 minuti per alcuni cittadini, mentre per altri i tempi di percorrenza per raggiungere la stazione o l’ospedale più vicino possono raggiungere l’ora di viaggio (in auto) appare come l’ennesimo controsenso.

Lo stesso ragionamento vale per le nostre metropoli: Milano, dove la spinta verso la mobilità sostenibile deve fare i conti con notizie quotidiane di cronaca riguardanti l’investimento dei ciclisti. Oppure Roma, la città più grande d’Italia, con una linea metropolitana (su un totale di 3) che per oltre un anno chiude alle ore 21 per lavori di manutenzione arrivati in uno stato di deterioramento tale da non rendere possibile il loro svolgimento nelle ore di chiusura, come accade in tanti altri Paesi.

È chiaro che un settore volto alla costruzione di manufatti in cui vivono, studiano, lavorano, si curano le persone ed usufruiscono dei servizi a loro dedicati deve necessariamente prestare attenzione anche a questo, se lo scopo ultimo è quello di migliorare la qualità della vita dei cittadini. In aggiunta, è evidente che i tanti interventi necessari per il nostro Paese necessitano di un’organizzazione e di una progettazione che va ben al di là del settore stesso e coinvolge cambiamenti di tipo istituzionale, comportamentale e nel sistema socio-economico.

Focus e contenuti del Report

Nel Report stilato da Randstad Research vengono analizzati e delineati gli scenari possibil del settore delle costruzioni, dall’edilizia privata alle grandi infrastrutture, osservando ostacoli ed esigenze, avendo come obiettivo l’individuazione delle nuove competenze e di come si delineeranno i lavori del futuro nell’edilizia.

Nelle 72 pagine del report viene presentata una panoramica del settore e un focus sul tema della bassa produttività che lo caratterizza. Vengono inoltre analizzate le caratteristiche delle imprese del settore, cercando di dare uno sguardo al futuro, per osservare come le innovazioni in atto si stanno combinando con le professionalità attuali per generare le competenze del futuro.

In particolare, nel suo rapporto, Randstad identifica i maggiori fattori di cambiamento che interessano il settore delle costruzioni e illustra come cambieranno le skill e le competenze richieste dai lavori del futuro.

 Le conclusioni del Report

In un Paese come l’Italia caratterizzato da una crescita della produttività tra le più basse tra i Paesi avanzati, la trasformazione del settore delle costruzioni, storicamente anch’esso caratterizzato da una bassa produttività, costituisce una cartina di tornasole attraverso cui leggere la trasformazione economica del nostro Paese.

L’edilizia non riguarda soltanto le case, ma anche scuole, ospedali, gli spazi in cui viviamo ogni giorno. Il cambiamento climatico ci impone di porre attenzione alle iniziative future per la ristrutturazione, ammodernamento e riqualificazione degli edifici preesistenti, dal punto di vista energetico, impiantistico e sismico.

Per affrontare le sfide di questo cambiamento occorrono nuove tecnologie, ma anche nuove figure professionali e nuove competenze.

Nell’attuale contesto del settore sono necessari notevoli cambiamenti: creare sinergie tra imprese che aiutino a superare la frammentazione delle tante micro e piccole imprese presenti oggi rendendole sufficientemente forti per poter affrontare le tante sfide che ci riserva il futuro, proseguire i passi avanti fatti in termini di trasparenza e regolamentazione del lavoro, lavorare sull’attrattività dando evidenza delle buone pratiche, valorizzare le iniziative formative a livello territoriale ed il ruolo fondamentale ricoperto dall’esperienza sul campo.

Da ultimo occorre sottolineare come questi cambiamenti si intersecano fortemente con i flussi migratori. Il settore delle costruzioni impiega in modo intensivo manodopera straniera proveniente sia da paesi UE che extra UE. La capacità di integrare questi lavoratori evitando la dissipazione delle competenze che si verifica con l’elevato turnover e al contempo mantenere standard salariali e di qualità del lavoro elevati è una delle sfide più impegnative che fronteggia il settore

 Per approfondimenti, consulta il report di Randstand a questo link:

https://research.randstad.it/rapporti/costruire-l-edilizia-del-futuro-def.pdf

Fernanda Rossetti

Fernanda Rossetti
Fernanda Rossetti
Appassionata di New Media, TV, innovazione, multicanalità. MBA, si occupa di Marketing & Content Factory in Economy Group. Ama leggere e scrivere sulle nuove frontiere dei Media e dell'Economia nazionale ed internazionale.
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