25 Aprile 2024
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Il Forum dei Fondi sovrani all’ombra di Porta Nuova

Si è tenuto a Milano il workshop dedicato agli investimenti sostenibili. Tra i temi, come sfruttare al meglio l'attuale contesto geopolitico per ottenere guadagni nel lungo termine

Alla fine di maggio, l’International Forum of Sovereign Wealth Funds (IFSWF), un network di circa 50 fondi sovrani di tutto il mondo, ha organizzato un workshop interattivo dal titolo “The Sustainability Footprint of Sovereign Wealth Funds: Impact, Progress and Challenges”. L’evento, organizzato da IFSWF in collaborazione con il Sovereign Investment Lab (SIL) del Centro Baffi-Carefin dell’Università Bocconi, è stato ospitato da Intesa Sanpaolo e da COIMA. Come riferisce l’Agenzia Nova, oltre 50 rappresentanti di 15 fondi sovrani, relatori indipendenti e istituzioni finanziarie internazionali, tra cui l’International Finance Corporation (IFC), l’UNCTAD e i Principles for Responsible Investing (PRI) delle Nazioni Unite, hanno partecipato all’evento presso le Gallerie d’Italia, il museo di Intesa Sanpaolo a Milano. Nel corso di una giornata di discussioni e tavole rotonde, i partecipanti hanno condiviso le loro esperienze e discusso temi come l’allineamento delle loro strategie di investimento con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite, il modo in cui possono pensare di generare impatto attraverso i loro investimenti, l’impegno come investitori responsabili con le società partecipate e il modo in cui i fondi sovrani possono sfruttare al meglio l’attuale contesto geopolitico per ottenere guadagni sostenibili nel lungo termine.

La partnership tra Coima e Qatar Investment Authority

 

L’evento si è concluso con una visita al pluripremiato progetto di rigenerazione urbana Porta Nuova, che comprende l’iconico Bosco Verticale. Porta Nuova, gestita dal gruppo immobiliare COIMA, è di proprietà di Qatar Investment Authority (QIA). Negli ultimi dieci anni QIA ha instaurato una partnership a lungo termine con COIMA, che ha contribuito a far ottenere al quartiere le certificazioni internazionali LEED® e WELL® for Community, diventando il primo quartiere sostenibile al mondo. Il tour si è concluso con una presentazione di COIMA, durante la quale i partecipanti hanno discusso il peso delle questioni ambientali, sociali e di governance (ESG) negli investimenti immobiliari di lungo termine.

La rigenerazione urbana come volano dell’economia

 

Bernardo Bortolotti, Responsabile del Sovereign Investment Lab dell’Università Bocconi, ha dichiarato: “L’investimento sostenibile è diventato chiaramente una priorità assoluta nell’agenda dei fondi sovrani e il workshop è stato un’opportunità straordinaria per condividere le nostre ricerche più recenti con la comunità e discutere sfide e soluzioni. Data la vastità dei loro asset, i fondi sovrani possono davvero fare la differenza nel raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile”. Manfredi Catella, Fondatore e CEO di COIMA, ha dichiarato: “La rigenerazione urbana sostenibile apporta un contributo strategico allo sviluppo economico, unito al valore sociale e ambientale, oltre che ai rendimenti per gli investitori. In Porta Nuova, il primo quartiere al mondo a ottenere due certificazioni di sostenibilità riconosciute a livello internazionale, abbiamo lavorato per oltre 20 anni per creare un nuovo modello di quartiere urbano. Questo è il risultato di una sinergia tra il settore pubblico e quello privato e della nostra partnership strategica a lungo termine con QIA, che ha condiviso i nostri obiettivi di sostenibilità e creazione di valore. Di conseguenza, abbiamo realizzato insieme uno dei più importanti interventi di rigenerazione urbana degli ultimi vent’anni in Europa, riqualificando un quadrante strategico della città di Milano e generando un significativo impatto economico, ambientale e sociale che ha costituito un’eredità che ora stiamo scalando e migliorando in altri sviluppi a scala di quartiere. Questo dimostra che cosa è possibile fare quando tutti i partner sono pienamente allineati e impegnati in un approccio alla trasformazione urbana guidato da criteri ESG”.

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