24 Febbraio 2024
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PlanRadar, La due-diligence ESG è il driver del Real Estate

Il nuovo report della piattaforma digitale analizza le modalità con cui le strategie environment, social e governance aiutano gli investitori del settore immobiliare europei a massimizzare i rendimenti

PlanRadar, piattaforma digitale leader nel settore delle costruzioni, nel real estate e nel facility management, ha diffuso il suo ultimo Whitepaper “ESG nel settore immobiliare” che analizza come le strategie ESG stiano guidando gli investimenti nel settore delle costruzioni in Europa e il ruolo degli strumenti digitali nell’assicurare i finanziamenti futuri.

Il valore degli asset Esg nel mondo

 

Fin dall’inizio, il Whitepaper sottolinea che le pratiche ESG non solo permettono di soddisfare le linee guida normative, ma offrono anche notevoli vantaggi di business. Questo spiega perché il 52% degli investitori in private equity intervistati implementi strategie ESG per aumentare il valore degli asset, mentre la metà attui politiche di investimento che includono principi specificatamente ESG. Il rapporto si basa su ricerche esistenti di importanti società di consulenza, tra cui Deloitte, i cui dati evidenziano come le imprese di costruzioni impegnate in edifici a basse emissioni di carbonio e green stiano diventando sempre più attraenti per gli investitori grazie alla due diligence ESG. Le stime recenti hanno registrato che il valore degli asset ESG a livello mondiale supera i 23 mila miliardi (“trillion”) di dollari.

ROI più elevato

 

Uno dei punti chiave del report riguarda il fatto che i proprietari di immobili concentrati nel raggiungimento di obiettivi in chiave ESG registrino spesso un ROI più elevato, per poi suggerire che più rapidamente vengono raggiunti gli obiettivi di sostenibilità, più rapido è il ritorno. Ciò comporta che, per ottenere maggiori vantaggi, occorra integrare le strategie ESG nella due diligence tecnica degli asset immobiliari, come, ad esempio, all’interno dell’analisi delle condizioni di un edificio, nel costo potenziale dei lavori di riparazione e nella conformità alle normative del mondo dell’edilizia.

Iter lungo e costoso

 

Tuttavia, secondo quanto afferma il report, raggiungere gli obiettivi di sostenibilità nell’ambito della due diligence tecnica richiede tempo. Il processo di integrazione, infatti, si basa sulla valutazione dei dati, sulla compilazione dei rapporti e sull’allineamento di obiettivi da parte di terzi, ed è quindi un processo prolungato. Inoltre, comporta un costo iniziale considerevole dovuto alla raccolta e alla rendicontazione di una notevole quantità di dati, atti a dimostrare che i processi e le normative siano stati seguiti correttamente per ottenere edifici sicuri e abitabili. Questo processo di raccolta dei dati può essere impegnativo a causa della vastità degli standard e delle normative in continua evoluzione, insieme alla necessità di mantenere una documentazione ben strutturata e organizzata dei progetti, dei contratti, delle planimetrie e dei protocolli lungo le diverse supply chain.

I vantaggi per gli attori in campo

 

In merito al Whitepaper, Fabio Arancio, Regional Manager Italy di PlanRadar, ha dichiarato: “L’ESG sta diventando un fattore chiave per le scelte degli investitori: gli investment memorandum includono tutti i rischi ESG e le relative strategie di mitigazione degli stessi, i costi associati e le ipotesi identificate durante il processo di due diligence. Coloro che nel settore immobiliare prendono sul serio questo criterio corporate e si avvalgono del potenziale degli strumenti digitali per supportare una gestione più efficace dei dati miglioreranno la propria governance, incrementeranno il valore sociale e ridurranno l’impatto ambientale negativo, consentendo al mercato di ottenere maggiore sicurezza e di salvaguardarsi dall’instabilità economica”.

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