17 Giugno 2024
Edilizia, Costruzioni & Real Estate: banner 728x90
HomeDESIGNNasce Darsena Living, l’affitto digitale e flessibile

Nasce Darsena Living, l’affitto digitale e flessibile

Il Gruppo Kervis ha lanciato in zona Navigli, a Milano, un modello innovativo di piattaforma build to rent che rivoluziona il tradizionale contratto di affitto: utilizzo della carta di credito, nessun obbligo di presentare documentazione sui redditi e di versare anticipi o cauzioni

Kervis, gruppo specializzato in Real Estate il cui core business è l’acquisizione e la gestione di iniziative immobiliari sul mercato italiano per conto di primari investitori istituzionali e family office, presenta Darsena Living, il primo progetto del gruppo per il segmento del residenziale in affitto, che coniuga flessibilità e digitalizzazione per offrire all’inquilino una soluzione in linea con l’evoluzione dei fabbisogni abitativi nei grandi centri urbani. Il progetto, sviluppato da Kervis SGR per conto del fondo d’investimento Oceano 1 e progettato da WIP Architetti per gli aspetti di progettazione integrata e da Vanda Designers per l’interior design, è situato a Milano in zona Navigli, a due passi dalla Darsena e a 15 minuti da Piazza Duomo. Darsena Living è il progetto pilota nel PRS (“private rented sector”) del Gruppo Kervis, che punta a rendere la soluzione replicabile in altre città italiane, a partire da Milano e Roma, con l’obiettivo di raccogliere il crescente interesse degli investitori per il residenziale in affitto.

Il modello digitale

 

L’innovativo modello di business sviluppato dal Kervis consiste in una piattaforma completamente digitale di build to rent, applicabile sia a immobili esistenti da rifunzionalizzare sia a nuove iniziative immobiliari. Darsena Living si propone come la formula ideale per chi vuole prendere in affitto un appartamento di elevata qualità in termini di ristrutturazione, arredi e servizi, con una procedura interamente digitalizzata e senza necessità di produrre documentazione sulle proprie condizioni reddituali e/o finanziarie. Una soluzione flessibile, gestita e “servita” in grado di contribuire concretamente all’incremento quantitativo e qualitativo dell’offerta abitativa, soprattutto nei grandi centri urbani come Milano, dove si stima un flusso aggiuntivo di 100 mila persone di qui al 2030. Punto di forza del modello di Kervis è la piattaforma digitale Darsenaliving.com, che permette di gestire la pratica online fin dal primo contatto, con tour virtuali immersivi e immagini di elevata qualità, fino alla firma del contratto di locazione. Il tutto avviene utilizzando come unico strumento di garanzia e pagamento la carta di credito, senza necessità di depositare una cauzione o di corrispondere mensilità in via anticipata (obblighi che, nella tradizionale formula “4+4”, possono comportare un esborso complessivo fino a sei mensilità).

Servizi in condivisione

 

L’inquilino è inoltre pienamente tutelato in termini di sicurezza, grazie all’utilizzo della procedura di firma digitale certificata, oggi abitualmente utilizzata nell’ambito dei servizi finanziari[1], ma anche di privacy: le verifiche sull’affidabilità del locatario vengono infatti effettuate tramite un provider indipendente e accreditato (Affittabile di CRIF), senza necessità di produrre documentazione sulla propria capacità reddituale e presentare garanzie aggiuntive (es. fideiussioni, buste paga e/o contratti di lavoro a tempo indeterminato). Completano la piattaforma di offerta una serie di servizi che vanno dagli spazi per coworking alla palestra, dalla conciergerie, a disposizione degli inquilini per le esigenze del quotidiano (es. ritiro spesa e spedizioni, supporto per cambio intestazione utenze, ecc.) al supporto di un consulente, se richiesto, per concludere le pratiche relative alla stipula del contratto di affitto.

Il progetto immobiliare

 

Darsena Living consiste nella ristrutturazione dell’edificio residenziale che si affaccia su Piazza XXIV Maggio, compreso tra Corso San Gottardo e Via Trincea delle Frasche, dove sono posti due accessi distinti. L’immobile, con una SL abitativa complessiva di oltre 5.800 mq, è composto da una piastra commerciale a piano terra, un piano interrato adibito a cantine e locali tecnici, e sei piani abitativi fuori terra con circa 50 appartamenti distribuiti su cinque vani scale, che diventeranno 70 al termine dei lavori. L’intervento, interamente a cura di Kervis SGR con il supporto progettuale di WIP Architetti e Vanda Designers, consiste in quattro attività principali: la completa ristrutturazione interna delle unità abitative, che porterà alla realizzazione di 70 appartamenti di varie metrature, dal mono al quadrilocale, e di alcune soluzioni di co-living (ciascuna con tre camere dotate di bagno privato, mentre cucina e soggiorno saranno in comune); la realizzazione in copertura di una nuova centrale di raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria a servizio dell’intero complesso; la riqualificazione delle parti comuni; il recupero del piano sottotetto per la realizzazione di tre nuove unità abitative. I lavori di ristrutturazione e adeguamento della struttura, così come la scelta dei materiali, sono stati guidati dal rispetto dei più elevati standard di sostenibilità: oltre alla completa bonifica di eventuali materiali obsoleti e non più a norma, l’intervento ha previsto l’installazione di pannelli solari in copertura per una potenza di picco di circa 9.400W, e la sostituzione degli impianti di raffrescamento delle singole unità immobiliari con una centrale di raffrescamento centralizzata.

Fine lavori nel 2027

 

Infine, per quanto riguarda le tempistiche di cantiere, ad oggi sono in corso i lavori sulle parti comuni, mentre per la parte residenziale sono undici gli appartamenti già consegnati e le restanti unità immobiliari verranno progressivamente ristrutturate e consegnate entro la fine del 2027. Giancarlo Patri, Head of Fund and Asset Management di Kervis SGR, dichiara: Con il lancio di Darsena Living il Gruppo Kervis entra nel segmento del residenziale in affitto con una soluzione che tiene conto dell’evoluzione dei fabbisogni abitativi dei grandi centri urbani e delle nuove necessità emerse nel post pandemia. Spazi già arredati e dotati di tutti i comfort, completamente ristrutturati, accessibili per semplicità di approccio e di utilizzo, con una pipeline completamente digitale dal primo contatto alla firma e un servizio di consulenza in caso di necessità. È una nuova frontiera dell’affitto: un modello alternativo sia al tradizionale 4+4 sia all’affitto “breve”, che auspichiamo di poter replicare presto anche in altre città italiane con nuove aperture”.

ARTICOLI CORRELATI

IN PRIMO PIANO