17 Giugno 2024
Edilizia, Costruzioni & Real Estate: banner 728x90
HomeDESIGNMonfalcone, Modourbano progetta i nuovi uffici di Boato International

Monfalcone, Modourbano progetta i nuovi uffici di Boato International

Allo studio di architettura milanese il compito di realizzare nuovi spazi di lavoro con l’obiettivo di rinnovare l’immagine di un’azienda internazionale dell’impiantistica in continua crescita

Boato International, azienda leader nella realizzazione di impianti “chiavi in mano” per la produzione di materiali impermeabilizzanti bituminosi e di ogni relativa installazione periferica, affida a Modourbano la progettazione dei nuovi uffici tecnici dello stabilimento di Monfalcone (GO). Modourbano, con sede a Milano, è uno studio di architettura specializzato in soluzioni innovative e sostenibili per l’architettura contemporanea e il design nei settori residenziale, banking, corporate & retail e collabora con brand di primaria importanza.

Trasferire i canoni dell’azienda

 

L’incontro tra Boato International e Modourbano risale al 2021, quando in una congiuntura mondiale quanto mai difficile, l’azienda contattò lo studio di architettura per valutare l’utilizzo di alcuni spazi esistenti dove realizzare il nuovo ufficio tecnico a servizio dell’area produttiva. I momenti di confronto e lavoro con la Direzione aziendale sono stati caratterizzati dalla consapevolezza di dover comunicare l’anima di un’azienda in continua espansione, con un settore produttivo che si proiettava sempre di più verso l’automazione e la digitalizzazione dei processi, e un reparto di progettazione interna, anch’esso in trasformazione, che esprimeva esigenze nuove e impellenti. La richiesta della committenza è stata quella di portare, nel progetto per i nuovi uffici, l’innovazione nell’organizzazione, utilizzando l’esperienza e gli approfondimenti maturati negli anni dallo studio milanese nel campo del design e dell’uso dei materiali. Il fine era trasmettere l’immagine di un’azienda contemporanea, internazionale, tecnologicamente all’avanguardia, attenta alla ricerca e allo sviluppo così come alle esigenze del personale.

Il colore rosso

 

Impianti a vista, boiserie in finitura alluminio, pavimenti tecnici e forme geometriche pure si alternano a morbidi materiali tessili che definiscono i limiti tra spazi condivisi e spazi privati, con il fine di modulare la funzione e contribuire al benessere acustico dei locali. Un sottile nastro metallico rosso (prodotto dalle maestranze interne dell’azienda) percorre l’intero progetto collegando le funzioni e i materiali di cui sono costituiti gli uffici. Il colore rosso del marchio caratterizza inoltre alcuni spazi di collegamento fra le zone (il vano scala, il disimpegno che porta verso la produzione e contiene l’ascensore), le pareti e il pavimento della Obeya Room, le cellule private delle Phone Booth e la Break Area. Lo spazio principale (Open Space) è divisibile tramite una tenda acustica in due zone: un’area organizzata con una serie di isole operative a quattro postazioni, e un’area flessibile, caratterizzata da postazioni modulari componibili in diverse configurazioni a seconda dell’attività svolta (corsi di aggiornamento, riunioni, comunicazioni dell’azienda al personale).

Le vetrate

 

Vetrate trasparenti con sottili profili rossi e un’ampia porta scorrevole a due ante permettono di collegare visivamente e fisicamente l’Open Space con la stanza per le riunioni Obeya Room, dotata di una grande lavagna magnetica posta in continuità sulle due pareti principali. Un sistema di ripiani modulari compone un tavolo riunioni circolare, e una tenda acustica lungo le pareti vetrate consente di rendere privato lo spazio. Sull’Open Space, una separata da una tenda e l’altra da una vetrata trasparente, si affacciano le due aree riunioni più piccole: l’area riunioni informale, collegata direttamente con la Break Area, i cui arredi in tessuto favoriscono e richiamano la funzione per cui è pensata, e una piccola saletta per le riunioni private. Tutte le aree sono cablate con sistemi pop up a pavimento nelle zone che necessitano di un’organizzazione libera nella disposizione degli arredi, a parete o negli appositi vani predisposti sulle scrivanie. È stato dunque necessario aver concepito l’intero progetto a partire dalla forte identità dell’azienda e della sua attività, implementando la continua ricerca dello studio nell’ambito degli spazi di lavoro.

ARTICOLI CORRELATI

IN PRIMO PIANO