13 Luglio 2024
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Mercato immobiliare, nel 2023 sono oltre 150mila le aste pubblicate

Nel 2023 sono stati pubblicati oltre 150mila nuovi avvisi d’asta in Italia (-19% rispetto alla fine del 2022). Il valore complessivo dell’offerta minima di partenza è pari a circa 20,8 miliardi di euro (-29% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). È quanto emerge dall’Osservatorio “Cherry Brick”, che analizza l’andamento delle aste nel mercato immobiliare realizzato da Cherry Srl.

Il 2023 del mercato immobiliare

Nel report si evidenzia il 54% in riferimento ad immobili ad uso residenziale (pari ad un totale di 81.547 aste sopravvenute). Segue il 20% ad immobili ad uso commerciale (29.394). Infine, solo il 4% ad immobili ad uso industriale (5.339). Il 22% è composto da “altre” categorie immobiliari (33.764). Non rilevante, invece, l’ambito degli impianti sportivi con il solo 0,1% del totale (207).

Sono oltre 150mila le aste pubblicate

Guardando a livello regionale, il 13% del totale delle aste pubblicate è localizzato in Lombardia (per un totale di 20.212 nuovi avvisi, -22% sui 25.911 del 2022), il 12% in Sicilia (17.317) ed un ulteriore 10% nel Lazio (15.499). Fanalino di coda lo 0,2% della Valle d’Aosta (287). A livello macro territoriale la maggior concentrazione è nel Centro Italia (27%), seguito da Sud (24%), Nord-Ovest (21%), Isole (16%) e Nord-Est (12%). Tra le grandi città, invece, Roma si conferma prima in Italia per numero di aste censite (4.101, -15% rispetto alle 4.802 del 2022), seguita da Napoli (1.072, -30%) e Catania (1.016, -23%).

L’importanza delle aste nel mercato immobiliare

Infine, a livello di tribunali locali, con un dato di 5.484 quello di Roma continua ad essere il primo in cui sono state pubblicate il maggior numero di nuove aste (pari al 4% del totale nazionale, -13% rispetto al 31 dicembre 2022 con 6.278). Seguono quelli di Brescia (3.585), Cagliari (3.360) e Milano (3.336).

Botta: “Aste immobiliari area di forte interesse”

“Nonostante si registri un generale decremento a livello nazionale sia nelle aste censite che nel valore minimo di partenza delle offerte, il settore delle aste immobiliari rimane un’area di notevole interesse per gli investitori desiderosi di sfruttare le migliori opportunità di mercato“, sottolinea Chai Botta (in foto), infrastructure lead in Cherry Srl. “Tuttavia, per farlo, è essenziale adottare approcci flessibili che considerino le variazioni regionali e locali, considerando anche la tipologia specifica di immobili ricercati. In questo contesto, i dati forniti dallo strumento Cherry Brick possono risultare utili per un’analisi approfondita, orientando così le decisioni in un mercato ad elevata dinamicità”.

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