25 Giugno 2024
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L’Architettura del futuro sostenibile è firmata Cecere Management

Partita da Aversa in Campania con le prime costruzioni sul territorio all’insegna delle tecnologie ecosostenibili e del design, ora la holding Cecere Management punta a diventare una protagonista dello scenario immobiliare italiano ed internazionale.

Da oltre 35 anni nel mercato del Real Estate, il gruppo Cecere Management negli ultimi dieci anni si è posizionata, grazie alla guida del brillante giovane Ad, Yari Cecere, fra i pionieri del Proptech, avviando progetti immobiliari ad alto efficientamento energetico con l’obiettivo principale di rigenerare e riqualificare edifici vetusti o inagibili riconvertendoli in nuove costruzioni sostenibili, tecnologicamente all’avanguardia e di grande bellezza estetica.

Numerose sono le innovazioni e le buone pratiche ecosostenibili introdotte da Cecere Management nel recente periodo facendo leva sul sapiente uso di materiali naturali e tecnologie sostenibili anche attraverso la sperimentazione di una regolamentazione termica naturale, con la finalità di promuovere un nuovo modello di economia circolare nelle costruzioni che consenta la trasformazione dell’urbanistica sul territorio per il miglioramento del benessere sia degli abitanti che dell’intera comunità.

L’edificio Nunziare IV con biomattoni in canapa per abbattere i consumi

Nel recente complesso edilizio Nunziare IV sviluppato dal gruppo immobiliare ad Aversa sono stati ricostruiti due edifici obsoleti ridisegnando l’intero perimetro e progettando nuovi green building che, per la prima volta, si sono confrontati con il tema del surriscaldamento delle abitazioni provocato dalle temperature estive sempre più elevate e al contempo con la necessità di riscaldare le abitazioni in inverno a costi contenuti. Al posto dei comuni materiali sintetici, l’innovativo edificio multipiano utilizza biomattoni – riciclabili a fine vita – prodotti da una filiera sostenibile con soli tre ingredienti e materie prime disponibili a Km 0: canapa, acqua e un legante a base di calce. Il risultato è un multipiano replicabile dalle pareti naturali che consente di abbondonare i fossili e i climatizzatori; in pratica questo nuovo edificio permette di consumare il 90% in meno dell’energia richiesta da un’opera delle stesse dimensioni, avvicinandosi all’autosufficienza.

Una novità materica, ancora sottovalutata e poco esplorata, che risponde ai Criteri Minimi Ambientali (CAM) stabiliti dal Ministero dell’Ambiente e concorre al protocollo per la certificazione degli edifici LEED per i notevoli benefici di natura ambientale, con ricadute ed effetti positivi sia sul benessere degli inquilini che per l’efficienza energetica.

A completare il processo virtuoso adottato dall’azienda campana in questa nuovo edificio sostenibile, non va dimenticata la realizzazione dell’isolamento del tetto e del sottotetto nel totale rispetto della circular economy: tutto lo sfrido generato dagli inevitabili tagli del biomattone di canapa è stato infatti recuperato e lavorato direttamente in cantiere per ottenere materiale utile alla coibentazione del tetto.

“Con l’edificio in canapa” spiega Yari Cecere “ci avviciniamo alla realizzazione di case sempre più naturali, efficienti e multifunzionali. La tecnologia introdotta nell’edificio di Nunziare IV presta attenzione non solo al carbonio in fase d’uso, ma si rivela una risposta efficace al problema delle emissioni di carbonio incorporate, riducendole drasticamente. Inoltre questo edificio offre più benefici: tanto per fare un esempio, nonostante le difficoltà dettate da un contesto densamente urbanizzato, Nunziare IV dispone di una vasca di accumulo idrico della capacità di raccolta di 10.000 litri che capta le acque piovane, provenienti dalle coperture, per il riutilizzo destinato ad interventi programmati di pulizia delle aree comuni e di irrigazione del verde di pertinenza».

 

Il progetto Nunziare I con calcestruzzo impermeabile ad acqua e aria

Un altro esempio concreto di come l’utilizzo intelligente di materiali sostenibili possono fare la differenza nello sviluppo di nuove costruzioni è il cantiere Nunziare I a Gaeta, il primo edificio realizzato da Cecere Management con vista sul mare con superfici durevoli totalmente impermeabili all’acqua e all’aria.

Un progetto edilizio destinato a 11 famiglie, inserito lungo la passeggiata che conduce alle spiagge più belle della splendida località del Tirreno, in cui i tecnici di Cecere Management hanno selezionato per il fabbricato costruito le tecnologie impiegate per le grandi infrastrutture marine: un calcestruzzo additivato con un compound, cioè, un insieme di additivi che lo rendono del tutto impermeabile all’acqua, considerato eterno per le sue innovative caratteristiche. In questo modo, i numerosi edifici che in Italia si trovano in prossimità di coste marine e che sono particolarmente vulnerabili per l’esposizione a falde acquifere salinizzate e ai forti venti spiranti dal mare, risulteranno totalmente schermati contro gli allagamenti dei piani bassi e l’abrasione degli agenti atmosferici.

La corretta lavorazione del “calcestruzzo eterno” basato su materiali ad alto contenuto tecnologico e con qualità uniche ed esclusive, consentirà il prolungamento della vita utile degli edifici evitando ai residenti i consueti periodici rifacimenti e le frequenti spese di manutenzione, con indubbi vantaggi economici e anche nel rispetto dei principi di sostenibilità, se si prendono in considerazione anche i trasporti e i materiali di smaltimento previsti.

 

Gli edifici con le pareti come “alberi mangia smog”

Gli edifici progettati e realizzati dalle Cecere Management sono inoltre in grado di abbattere l’inquinamento con la fotosintesi, a partire dall’involucro esterno, con prestazioni misurabili sia nelle aree urbane che extraurbane.

“La tecnologia impiegata nei rivestimenti applicati all’esterno degli edifici – ci illustra ancora Yari Cecere – imita il comportamento delle piante grazie all’utilizzo di fotocatalizzatori, particelle di TiO2 che, a contatto con la luce del sole, sono in grado di decomporre sostanze organiche e non organiche presenti nell’atmosfera, favorendo la decomposizione di inquinanti. Un processo “attivo” di contrasto allo smog naturale al 100%, testato scientificamente e su più livelli che consente di garantire la qualità dell’aria sia per gli abitanti dell’edificio e sia per i residenti delle aree circostanti sul territorio”. In pratica questa tecnologia innovativa sviluppata dal gruppo Cecere consente di fornire, per ogni singolo complesso immobiliare, un contributo alla qualità dell’aria urbana equivalente alla piantumazione di circa 243 alberi.

Ma la sostenibilità degli edifici non si limita alle sue facciate perché tutti gli edifici progettati della società campana includono ampi spazi verdi come green roof e sistemi di forestazione inglobata nell’architettura come già progettato nel primo complesso residenziale nella città di Bergamo con caratteristiche che contribuiscono al benessere di chi li vive, ridefinendo una nuova alleanza tra città ed edificio, tra uomo e ambiente.

La crescita e l’evoluzione del Gruppo Cecere

Il gruppo Cecere Management si è fortemente evoluta diventando nel corso degli ultimi anni, impiegati in sperimentazioni continue e nella ricerca costante di nuovi materiali ecosostenibili, un team multidisciplinare e un sistema articolato di competenze; oggi la società non solo progetta case e firma interi quartieri urbani, ma fa anche promozione culturale ispirando con i propri valori e con i principi ESG dettati dall’Onu il proprio gruppo di lavoro e gli stakeholder di riferimento.

Numerosi sono stati i riconoscimenti della società e del suo management, come il Premio “Orgoglio Italiano” consegnato alla Cecere Management da un apposito comitato di giornalisti durante la relativa cerimonia tenutasi ad Ischia nel 2021 e il riconoscimento di “Future Leader” a Yari Cecere da parte di ISPI il prestigioso Istituto di politiche internazionali nel 2019.

La holding Cecere ha chiuso il bilancio 2022 con un fatturato di 7 milioni di euro, con una previsione di crescita del fatturato annuo del +30%.

Fernanda Rossetti

Fernanda Rossetti
Fernanda Rossetti
Appassionata di New Media, TV, innovazione, multicanalità. MBA, si occupa di Marketing & Content Factory in Economy Group. Ama leggere e scrivere sulle nuove frontiere dei Media e dell'Economia nazionale ed internazionale.
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