30 Maggio 2024
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La sicurezza e la stabilità delle costruzioni prima di tutto

Soluzioni mininvasive, rapide ed ecocompatibili per risolvere i cedimenti di terreni e fondazioni, sempre più spesso dovuti ai cambiamenti climatici. È l'innovativa proposta del Gruppo Geosec

Risolvere problemi importanti per la stabilità e la sicurezza delle costruzioni, ma con soluzioni mininvasive, siano essi il consolidamento dei terreni o delle fondazioni. È la ragion d’essere di Geosec, gruppo italiano da quasi 50 milioni di euro di fatturato, presente in diversi Paesi europei con svariate sedi operative, circa 200 dipendenti (molti dei quali ingegneri, geologi, architetti), più di 40mila interventi eseguiti dalla sua fondazione, nel 2003. «Ci proponiamo come soluzione innovativa, mininvasiva ad alto contenuto tecnologico per risolvere i cedimenti dei terreni e delle fondazioni principalmente causati dai cambiamenti climatici in atto», spiega Marco Occhi, founder e Ceo della società. «Le nostre tecnologie consentono di intervenire in modo rapido ed efficace evitando i disagi dei cantieri tradizionali. Il supporto di strumentazioni di scannerizzazione dei terreni anche sotto le costruzioni ci consente di identificare dapprima le cause dei problemi, progettare e poi controllare in corso d’opera gli effetti degli interventi mirati di consolidamento dei terreni».

Compito che Geosec svolge tramite una continua innovazione e brevetti di nuove metodologie per iniezioni mirate di resine espandenti, ma anche con l’installazione di micropali attivi, che le hanno consentito di rivoluzionare in breve tempo l’offerta del settore migliorando la qualità e soprattutto l’efficacia delle iniezioni consolidanti nei terreni cedevoli, compresi quelli argillosi espansivi. A ciò si aggiunge anche una serie di sistemi diagnostici che affiancano la fase di iniezione e che proprio attraverso la scannerizzazione del terreno permettono di osservare cosa succede prima, durante e dopo l’intervento.

Un lavoro importante quello svolto da Geosec per preservare stabilità e sicurezza di case, scuole, industrie, strade, ferrovie, aeroporti, edifici di pregio storico, in un territorio molto fragile come quello italiano, reso ancora più instabile dagli effetti dei cambiamenti climatici: l’innalzamento delle temperature comporta, infatti, un disturbo dei terreni superficiali, quelli sui quali, nella grande maggioranza dei casi, vengono appoggiate le costruzioni; se il terreno perde acqua, si asciuga, si possono verificare cedimenti nelle costruzioni, quindi per esempio crepe nei muri, fessure e avvallamenti sui pavimenti, porte e finestre che non si chiudono, e così via.

La società, che si è guadagnata una posizione di leadership europea nel settore, sta crescendo molto e ora punta oltreconfine. «Stiamo avviando un percorso di ingresso anche nei mercati extraeuropei», spiega Marco Occhi, «mentre dal punto di visto tecnologico stiamo già introducendo ulteriori soluzioni brevettate di proprietà, sia per contrastare i cedimenti dei suoli per causa dei cambiamenti climatici, ma anche per la sicurezza del terreni a rischio sismico con particolar riguardo a quelli liquefacibili. Oggi realizziamo ciò che abbiamo studiato ieri e studiamo oggi ciò che faremo domani. Il tutto sempre attraverso la condivisione quotidiana di un codice etico e deontologico che riceviamo in primis dal nostro essere ingegneri iscritti a un ordine professionale, che orienta costantemente la nostra azione, perché un ecosistema sano che valorizza comportamenti virtuosi nelle relazioni interne ed esterne al proprio business, genera valore e crediamo migliori di riflesso anche le performance di business».

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