23 Aprile 2024
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Investimenti immobiliari nei borghi, la nuova tendenza del 2023

Il mattone si conferma bene rifugio contro l'inflazione, forte richiesta europea di abitazioni in Italia

L’interesse a investire nei borghi e piccoli centri abitati d’Italia si afferma come una delle principali tendenze immobiliari del 2023. Tendenza spinta dalla convenienza e redditività di questo tipo di acquisto, dal desiderio di smart working e dalla crescente offerta, nelle aree extraurbane, montane e rurali, di soluzioni abitative efficienti e di ultima generazione, sia da un punto di vista energetico, che tecnologico. Ad accentuare il fenomeno contribuiscono anche le previsioni di ulteriori rincari degli immobili nelle grandi città: + 4,5% a Genova,
3,9% a Bologna, 3,2% a Verona e 2,9% a Milano, secondo le stime di Immobiliare.it

Dopo il 2022 al top, la frenata nel 2023 per il Real Estate

Dopo un 2022 che si è chiuso in positivo per il real estate, con 12 miliardi di euro di investimenti nel nostro Paese (+ 20% sul 2021, dati Dils), il 2023 sarà un anno di rallentamento e al tempo stesso assestamento, con una contrazione delle transazioni tra l’8 e il 9% rispetto al 2022, ma con un numero di compravendite superiori al 2019, sulla base di quanto riporta l’ analisi “2022 European Housing Trend Report”, realizzata dal franchising immobiliare RE/MAX Europe, intervistando circa 16mila consumatori in 22 paesi europei. Tuttavia, non si tratterà di crisi, perché il mattone continuerà a costituire un bene rifugio contro l’inflazione e il mercato potrebbe presentare condizioni favorevoli e nuove prospettive per chi dispone di liquidità, o ha la possibilità di accedere al credito.

I piccoli borghi sono i più attrattivi

Le opportunità più interessanti di investimento si intravedono nei piccoli e medi
Comuni d’Italia, in particolare, nelle aree lontane dai contesti metropolitani, al Sud e
nei centri storici. Un indicatore di questo trend è ITS Lending, unica piattaforma italiana di lending crowdfunding immobiliare dedicato alla rigenerazione dei borghi italiani, che, in
poco più di 12 mesi, ha raccolto 1,8 milioni di euro contribuendo a finanziare la ristrutturazione di 26 immobili in sei regioni: 15 in Sicilia, 3 in Sardegna, in Toscana
e in Puglia e uno rispettivamente in Emilia Romagna e nelle Marche. Il portale ha
inoltre rimborsato ad oggi 15 prestiti, oltre agli interessi, per un totale di 692 mila
euro.

Il lending crowdfundin per i piccoli borghi

Con il lending crowdfunding, chi investe presta un capitale che gli verrà restituito, al
termine dell’operazione, insieme all’interesse maturato. Su ITS Lending il tasso
d’interesse medio si aggira sul 9,4% su base annua, a fronte di una durata media dei
prestiti di 8 mesi, rispetto ai 13 medi del mercato.
Fabio Allegreni, responsabile Business Strategy di ITS Lending, conferma: “abbiamo
sempre più evidenze dell’interesse per i nostri borghi italiani, sia da parte di Italiani,
che soprattutto da stranieri, che cercano destinazioni alternative alle località
‘mainstream’, non tanto per trascorrervi le vacanze, quanto per cambiare stile di vita
e viverci almeno una parte dell’anno. Non è ancora un trend consolidato, ma per chi
come noi, insieme alla nostra casa madre ITS ITALY, è in grado di concentrare
l’offerta, è sufficiente a tradurlo in opportunità immobiliari”.

Gli stranieri investono sempre più in Italia

L’interesse degli stranieri si riflette anche sugli investimenti. Su ITS Lending, un
quinto degli investitori totali transitati non sono residenti in Italia e, nel complesso,
ciascun investitore ha allocato sui singoli progetti da 100 a oltre 20.000 euro.
Del resto, la nostra Nazione, continua ad attrarre capitali dall’estero: secondo la
ricerca di RE/MAX, tra gli europei intenzionati ad acquistare un immobile, uno su
quattro, (25%) sta pensando di farlo in un paese diverso dal proprio e nella lista delle
mete più ricercate, lo Stivale si classifica al quarto posto tra i luoghi più ambiti, per
vivere, o investire.
Va però sottolineato che la domanda di immobili, soprattutto europea e globale, si è
fatta sempre più esigente, con la richiesta di strutture all’avanguardia sul piano di
efficienza energetica, sostenibilità, sicurezza, rispetto dell’ambiente e dotazioni
tecnologiche: luoghi dove sia possibile conciliare, in pieno comfort, vita personale e
professionale. E questa è un’ulteriore tendenza per il 2023 che emerge da un’analisi
del gruppo immobiliare JJL e che non coglie impreparati i borghi d’Italia.
“Gli acquirenti degli immobili, la cui ristrutturazione viene finanziata anche da chi
investe su ITS Lending, sono particolarmente sensibili alla sostenibilità e alla
disponibilità di infrastrutture tecnologiche. Di conseguenza, i progetti che
selezioniamo devono necessariamente presentare questi requisiti”, afferma Allegreni.

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