30 Maggio 2024
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Intesa San Paolo e Coima: accordo per la valorizzazione degli immobili del gruppo bancario

L’accordo prevede la cessione a COIMA SGR di alcune sedi storiche in centro a Milano e Roma, oltre ad altri immobili a Torino, Brescia, Bergamo, Bologna, Padova e Firenze, per un portafoglio immobiliare di oltre 500 milioni di euro

Intesa Sanpaolo e COIMA hanno sottoscritto un accordo per valutare le migliori opportunità nel settore del Real Estate al fine di valorizzare gli immobili del Gruppo bancario nel mutato contesto di mercato.

Alla base dell’accordo il conferimento a veicoli d’investimento gestiti da COIMA SGR di un portafoglio immobiliare della Banca del valore complessivo di oltre 500 milioni di euro, che tiene conto dell’evoluzione delle strategie nel Real Estate e alla forte accelerazione impressa al raggiungimento di obiettivi ESG nel settore.

Il perfezionamento dell’operazione è subordinato al verificarsi di alcune condizioni sospensive. All’atto del conferimento, Intesa Sanpaolo riceverà quote dei veicoli COIMA che saranno individuati in base alla tipologia degli immobili inseriti nel portafoglio e alla relativa strategia di valorizzazione.

Gli asset oggetto dell’operazione sono:

  • 3 immobili definiti prime situati a Roma in via dei Crociferi 44 e a Milano in via Clerici 4-6 / Piazza Ferrari 10 e in Via Verdi 9-11-13;
  • ulteriori immobili in via di liberazione o di dismissione nei prossimi mesi, situati in diverse città fra cui Milano, Torino, Roma, Brescia, Bergamo, Bologna, Padova e Firenze.

L’operazione comporterà una significativa riduzione del patrimonio immobiliare di Intesa Sanpaolo.

L’accordo sottoscritto tra Intesa Sanpaolo e COIMA prevede, inoltre, lo studio di ulteriori aree di collaborazione in ambito immobiliare che potrebbero generare opportunità commerciali di comune interesse.

Quanto annunciato oggi, rientra nella più ampia strategia di Gestione Smart degli immobili del Gruppo, così come previsto dal Piano d’Impresa 2022/2025 presentato dal CEO, Carlo Messina. Le iniziative, ad esso connesse, prevedono per gli immobili strumentali una forte accelerazione verso il nuovo modo di lavorare e una significativa modernizzazione degli ambienti lavorativi negli spazi direzionali. Per quanto riguarda gli immobili non strumentali è prevista una piena valorizzazione degli asset attraverso cessioni e gestioni attive come, ad esempio, locazioni o creazioni di nuovi business.

Fernanda Rossetti

Fernanda Rossetti
Fernanda Rossetti
Appassionata di New Media, TV, innovazione, multicanalità. MBA, si occupa di Marketing & Content Factory in Economy Group. Ama leggere e scrivere sulle nuove frontiere dei Media e dell'Economia nazionale ed internazionale.
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