22 Luglio 2024
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Immobili “alternativi”: gli investitori scommettono sui serviced apartment in Italia

Gli operatori sono frenati dalla mancanza di asset adeguati e dalla burocrazia

In Italia si prospetta una significativa crescita dei cosiddetti serviced apartments, ovvero quelle residenze dotate di design personalizzato, abbinate a servizi alberghieri (quali housekeeping, concierge, servizio in camera e assistenza clienti 24 ore su 24). Queste strutture, spesso situate in complessi immobiliari con aree comuni simili a quelle degli hotel (palestre, spa, piscine), stanno attirando l’interesse della clientela finale e degli investitori immobiliari.

in Italia il mercato dei serviced apartments genera oggi un fatturato di 2,4 miliardi di euro, con una quota di mercato del 7%, posizionandosi dietro Spagna, Francia, Grecia e Regno Unito. Tuttavia, gli operatori del settore prevedono una crescita del fatturato del 15% nei prossimi anni, con sei operatori su dieci pronti a investire in Italia nei prossimi tre anni.

Spiega Angela D’Amico, partner financial advisory e real estate sector leader di Deloitte: “Il settore dei serviced apartments è uno dei segmenti dell’ospitalità con maggiori potenzialità di sviluppo. Gli investitori sono ottimisti sui rendimenti attesi, considerando questo tipo di investimento più redditizio rispetto alla locazione residenziale. Ci aspettiamo un aumento degli investimenti, sia da parte dei brand già presenti sul mercato sia da nuovi operatori internazionali.”

La posizione dell’Italia e in Eurozona

Nel 2023, l’Italia si è classificata al quinto posto nel mercato europeo dei serviced apartments per fatturato. La Spagna guida il mercato con un fatturato di 7,4 miliardi di euro, seguita da Francia, Grecia e Regno Unito. Se invece consideriamo il mercato alberghiero, l’Italia è al primo posto in Europa con un fatturato di oltre 30 miliardi di euro, rappresentando il 15% del mercato totale, seguita da Regno Unito e Francia.

La diffusione in Europa

Nel 2023, il mercato europeo dei serviced apartments ha raggiunto quasi 3 milioni di unità. La Francia è al primo posto con oltre 800.000 appartamenti, seguita da Spagna, Regno Unito e Italia, che conta circa 280.000 unità. L’Italia rappresenta circa il 10% del mercato europeo. Nel settore alberghiero, l’Italia è la principale destinazione in Europa per numero di hotel e camere, con quasi 32.000 hotel e 1,1 milioni di camere, rappresentando il 21% del mercato.

Le caratteristiche della domanda e le preferenze dei clienti

La domanda è equamente divisa tra clienti business (49%) e leisure (51%). I soggiorni brevi (meno di 30 notti) sono i più frequenti, con una permanenza media di circa una settimana, mentre i soggiorni di lunga durata (più di 30 notti) costituiscono il 30% della domanda. I clienti preferiscono prenotare tramite online travel agencies (Ota) e siti web degli appartamenti, mentre solo il 20% utilizza agenzie di viaggio e tour operator.
Servizi Richiesti e Prospettive di Crescita

Il wi-fi è considerato essenziale dai clienti, seguito dalla presenza di cucine attrezzate (76%) e supporto 24 ore su 24 (70%). Secondo le previsioni, nel 2024 l’occupazione media delle unità sarà circa l’80% con un prezzo medio di 270 euro a notte. Più del 70% degli operatori è ottimista sulla crescita del settore, con una stima di incremento del fatturato del 15% nei prossimi tre anni.

Investimenti e sviluppo

Quasi il 60% degli operatori prevede di espandersi in Italia nel prossimo triennio, con una previsione di 350 nuove unità per operatore. Le città italiane più attraenti per gli investitori sono Roma, Milano, Venezia e Firenze. Tuttavia, alcuni operatori sono scoraggiati dalle difficoltà burocratiche e dalla mancanza di asset adeguati.

Innovazione tecnologica

La sostenibilità ambientale è una priorità: l’80% degli operatori consapevoli dell’importanza dei temi Esg e destinando il 20% del proprio budget a iniziative sostenibili. Inoltre, circa un terzo degli operatori ha già implementato soluzioni di intelligenza artificiale, con un ulteriore 19% che prevede di farlo entro il 2024. L’Ai viene utilizzata per migliorare l’interazione con i clienti, automatizzare le procedure di check-in/check-out e personalizzare i soggiorni.

Modelli di gestione

Il mercato dei serviced apartments è caratterizzato da una varietà di modelli gestionali, tra cui management agreement, lease e gestione diretta e il franchise (ancora in misura marginale). Nei prossimi anni, si prevede una crescita del management agreement e del franchise, a scapito della gestione diretta.

Cristina Giua
Cristina Giua
Cristina Giua, milanese, classe 1971, giornalista professionista dal 2012. Si è sempre occupata di giornalismo economico, con specializzazione in Finanza, Legal e Real Estate. Ha lavorato per testate come il Sole-24 Ore, Monitorimmobiliare, il Quotidiano Immobiliare. Si è occupata anche di organizzazione di eventi e di ufficio stampa & comunicazione per Fiera Milano e Fondazione ISMU (Istituto Studi sulla Multietnicità) della Regione Lombardia. Laureata in legge, con indirizzo d’impresa, presso l’Università degli Studi di Milano, ha in conseguito, in seguito, un Master in Giornalismo presso l’Università Cattolica di Milano.
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