28 Febbraio 2024
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Il futuro fa leva sull’efficienza energetica

Dal condominio all'impresa all'ospedale, fino alla scala urbana: ecco come Renovit, società nata dall'iniziativa di Snam e Cdp Equity, favorisce lo sviluppo sostenibile e la transizione energetica del Paese

«Siamo la prima società nel settore dell’efficienza energetica per numero di dipendenti e fatturato e una delle prime cinque realtà europee del settore ad aver ottenuto la certificazione B Corp. Si tratta di un riconoscimento riservato alle imprese che operano secondo elevati standard di performance sociale e ambientale, responsabilità e trasparenza»: ne parla con orgoglio Francesco Ricciardi, Senior Manager Institutional Affairs di Renovit, l’azienda a cui Snam ha affidato il compito di intervenire sul territorio per diffondere su larga scala i benefici dell’efficienza energetica, e ne parla dal palco di “Non ci resta che rigenerare”, l’evento organizzato a fine novembre da Economy per fare il punto sulla sfida che attende il settore, una nuova “stagione” di rigenerazione urbana, ovviamente sostenibile, per la quale la maggioranza che vige oggi in Parlamento sta preparando una riforma.

Dottor Ricciardi, il gruppo Snam vi ha affidato questo compito impegnativo in un quadro normativo complesso. Come state operando?

Renovit è una società italiana, nata dall’iniziativa di Snam e Cdp Equity, che offre soluzioni di efficientamento energetico su diversi mercati: aziende, condomini, terziario e PA. Siamo una società che adotta un approccio sia puntuale sia infrastrutturale all’efficienza energetica perché andiamo a riqualificare la singola impresa, l’ospedale, il singolo condominio o un gruppo di condomini, fino ad arrivare alla scala urbana, quando ad esempio andiamo a proporre ad enti pubblici locali la riqualificazione degli edifici di loro proprietà. Con le nostre so-luzioni ci occupiamo, in ottica integrata, della progettazione, del finanziamento, della realiz-zazione degli interventi di efficientamento energetico oltre che della gestione delle opere riqualificate. È un approccio che prevede il trasferimento del rischio operativo ed economico-finanziario degli interventi in capo all’operatore privato. Questo modello fa sì che i nostri clienti, utenti finali, possano ottenere dei benefici ambientali ed economici ben maggiori rispetto alle forme di procurement tradizionali.

E perché?

Dal punto di vista economico, andando a cofinanziare gli interventi, Renovit è in grado di generare un effetto leva delle risorse pubbliche esonerando gli utenti finali dalla progettazione e dal disbrigo di tutte le pratiche autorizzative e amministrative per eventuali richieste d’incentivo nonché dal finanziamento iniziale dei lavori. In particolare, partendo dalla baseline energetica di un edificio, proponiamo un piano di interventi di efficientamento energetico accompagnato da un servizio di gestione delle opere, recuperando l’investimento sia attraverso il saving generato dagli stessi interventi che attraverso gli incentivi e il contributo pubblico disponibile. Dal punto di vista ambientale, dall’integrazione tra interventi di riqualificazione, gestione energetica e monitoraggio delle prestazioni degli edifici è possibile ottenere un potenziale di efficientamento maggiore rispetto ad uno scenario che prevede esclusivamente la realizzazione dei lavori di riqualificazione. L’utilizzo di sistemi di monitoraggio e una corretta manutenzione in fase di gestione consentono di ridurre ulteriormente i consumi e allo stesso tempo di mantenere le performance di risparmio nel tempo.

Ci faccia qualche esempio…

Penso al pacchetto ‘Soluzione Casa Green’, con cui Renovit contribuisce a rendere i condomini più sostenibili. Si tratta di un’offerta modulare che accresce la classe energetica e il valore dell’immobile coniugando il “Servizio Energia Plus”, ossia il servizio energetico integrato pluriennale unito alla scelta degli interventi di riqualificazione energetica più adatti alle esigenze del condominio, e l’opportunità di implementare l’autoconsumo collettivo. L’iniziativa consente di individuare in Renovit come un unico partner in grado di occuparsi della progettazione, realizzazione e gestione degli interventi di riqualificazione energetica, assumendosi il costo iniziale delle opere, generando una riduzione di emissioni di CO2 degli edifici e un miglioramento delle prestazioni energetiche. Per fare un esempio di intervento in ambito residenziale, stiamo ultimando la riqualificazione energetica del Supercondominio del Quartiere Quarto Cagnino di Milano garantendo le performance dell’edificio tramite un contratto pluriennale di gestione energetica. Si tratta di un intervento che interessa 1.200 unità immobiliari e che consente la sostituzione degli attuali impianti ormai obsoleti con nuove installazioni aventi migliori prestazioni e più alte garanzie di affidabilità. Il progetto, che ha potuto contare su investimento di 12 milioni di euro, si inserisce all’interno di una proposta strutturata di riqualificazione profonda e contratto “Servizio Energia”, che prevede tra le altre cose, , la sostituzione della centrale termica con due pompe di calore geotermiche e due cogeneratori, la riqualificazione impiantistica, l’installazione di sistemi di building automation con sistema di ripartizione dei costi e monitoraggio continuo dei consumi da parte del condominio, nonché  la piantumazione di 3.000 alberi nei boschi limitrofi a Milano. Una volta ultimato, l’intervento garantirà il salto di 2 classi energetiche dell’edificio e la riduzione del 18% dei consumi energetici storici, equivalenti alla riduzione di 1.195 tonnellate di CO2 emessa nell’atmosfera.

Quanto al terziario?

Per il terziario Renovit, propone la formula dell’Energy Performance Contract (Epc), attraverso la quale finanziamo e realizziamo gli interventi garantendo le performance di risparmio negli anni, curando la manutenzione degli impianti e supportando i clienti con il servizio di energy management. A titolo di esempio stiamo partecipando anche al progetto di rinnovamento firmato dal Renzo Piano Building Workshop del complesso multifunzionale Monte Rosa 91, gestito da Axa Investment Managers, già sede del Sole 24 Ore e ora sede della Business School del Sole 24 Ore. In particolare, stiamo curando il relamping completo degli edifici e la riqualificazione delle centrali termiche, per un risparmio complessivo di oltre il 20% sui consumi e un miglioramento di 2 classi energetiche. L’intervento consentirà il risparmio di 800 tonnellate di CO2 all’anno, l’equivalente della messa a dimora di 40.000 alberi. Per il complesso sono in corso di ottenimento le certificazioni Leed Core & Shell Gold e Leed Ebom Platinum, che attestano il raggiungimento del livello più alto di performance degli edifici in termini di sostenibilità.

E sul fronte della PA?

Su questo fronte, attraverso procedure di partenariato pubblico-privato proponiamo agli enti pubblici locali contratti aventi ad oggetto l‘efficientamento energetico degli edifici e degli impianti congiuntamente alla fornitura di servizi energetici con garanzia di prestazione. Per fare un esempio, abbiamo firmato il contratto di concessione per la gestione energetica e relative opere di efficientamento energetico dell’ospedale Santa Maria alle Scotte di Siena. Sono previsti lavori per un investimento di circa 20 milioni di euro per il relamping, la riqualificazione dell’impianto di climatizzazione invernale e di ventilazione, dell’impianto idrico e di produzione dell’acqua calda sanitaria, l’installazione di un sistema di trigenerazione e di un impianto fotovoltaico e la rifunzionalizzazione dei sistemi di building automation. Le opere realizzate consentiranno una riduzione dei consumi energetici del 30%, con conseguente calo dei costi di gestione per l’ospedale. Sarà evitata l’emissione in atmosfera di 4.680 t di CO2 e verranno migliorate le condizioni igienico-sanitarie e di comfort degli ambienti, andando ad agire su qualità dell’aria, microclima ambientale e qualità dell’acqua. Nei progetti che proponiamo c’è un valore che va oltre il risparmio energetico e che rispecchia l’aspetto sociale, ambientale ed economico. Il nostro lavoro di riqualificazione risponde non solo al bisogno di diminuire il consumo di energia ma anche all’esigenza di ridurre le emissioni di gas climalteranti e polveri sottili con impatti positivi per la nostra salute; migliorare il comfort in abitazioni, scuole, ospedali e luoghi di lavoro a beneficio di tutti i fruitori di questi edifici; rigenerare il patrimonio edilizio con crescita dei valori immobiliari che si stimano fino al +15% e incremento del decoro urbano e della sicurezza degli edifici; combattere la povertà energetica, un fronte su cui Renovit è particolarmente attiva attraverso iniziative che consentono di trasferire la nostra esperienza verso chi ne ha realmente bisogno.

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