26 Maggio 2024
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Engel & Völkers, Cortina 2026 è il volano del mattone di pregio

Milano si conferma un mercato a sé, influenzato dalla sua vocazione internazionale. Come già accaduto con il successo di Expo 2015, l’avvicinarsi dei Giochi Olimpici ha visto crescere nel secondo semestre del 2022 la domanda di immobili di fascia alta

Nel 2022 il volume di compravendite sul mercato residenziale milanese ha registrato un incremento annuo del 6,2%, contro il 3,1% di Roma e il 4,7% dell’Italia nel complesso. Secondo il Market Report Milano/Roma relativo al secondo semestre 2022 di Engel & Völkers, gruppo leader nel settore dell’immobiliare di pregio, realizzato in collaborazione con Nomisma, il secondo semestre dell’anno ha pertanto superato le incerte aspettative. Le forti criticità economiche, derivanti dall’aumento dei costi delle materie prime e dalla conseguente inflazione, hanno impattato solo in parte sul segmento di pregio del capoluogo lombardo, per la parte di compravendite dipendenti dall’erogazione di mutui. In generale, Milano si conferma un mercato a sé, influenzato dalla vocazione internazionale della città. Come già accaduto con il successo dell’Expo 2015, l’avvicinarsi dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026 catalizza costantemente e in maniera crescente investimenti immobiliari di rilievo.

Quotazioni top nel Quadrilatero e a Brera

 

In continuità con il semestre precedente, il mercato del centro storico rimane caratterizzato da quotazioni medie stazionarie degli immobili. Per le proprietà ristrutturate al nuovo, il range si conferma particolarmente ampio a livello di singolo quartiere, con la zona del Duomo, tra gli altri, che conferma valori medi compresi tra 8.500-18.500 euro al metro quadrato. Le quotazioni top toccano i 20-21mila euro nel Quadrilatero, a Brera e in zona Castello-Foro Buonaparte, e i 17-18 mila euro in San Babila e Cordusio. Anche i prezzi medi degli immobili di pregio nella zona ovest confermano i livelli del semestre precedente. Le quotazioni per gli immobili ristrutturati al nuovo vanno dai 4.200-4.500 euro di Gambara – Bande Nere e San Siro ai circa 10.000 euro di Sempione – Arco della Pace – Chinatown e Vercelli – Washington. Restano fuori range le quotazioni di City Life, tra 8.800-15.000 euro. Per quanto riguarda invece la zona est, i prezzi presentano un trend al rialzo su base semestrale in tutte le zone, più accentuato nei quartieri di Città Studi e Porta Venezia, per le residenze nuove o ristrutturate al nuovo. Per questi immobili i valori di compravendita sono compresi nel range 4.450-9.350 euro al metro quadrato. Le quotazioni medie crescono allo stesso modo per le abitazioni da ristrutturare. Nella zona nord, invece, i prezzi medi delle zone Centrale-Loreto e Isola-Gioia-Maggiolina variano tra 4.900 e 7.150 euro per le proprietà nuove e ristrutturate al nuovo, e i prezzi medi top di Porta Nuova-XXV Aprile raggiungono quota 19.500 euro. Anche l’area di Garibaldi-Moscova-Arena conferma il trend al rialzo con un prezzo medio massimo di 12.800 euro. Infine, in merito alla zona sud, le quotazioni medie crescono, su base semestrale, in tutte le aree, in un range che varia, per le abitazioni nuove o ristrutturate al nuovo, tra 6.500 euro di Medaglie d’Oro-Lodi e 11.000 euro di Porta Romana-Crocetta-Quadronno.

Una forte domanda anche nel 2023

 

“Nonostante il perdurare dell’incertezza economica, il mercato residenziale di pregio a Milano rimane caratterizzato da una forte domanda. Questo ci consente di rimanere moderatamente positivi sulle compravendite del primo semestre 2023, pur aspettandoci una lieve riduzione del numero di compravendite, a causa della scarsità dell’offerta”, ha commentato Roberto Magaglio, Licence Partner di Engel & Völkers Milano. “Anche nel 2023 l’aumento dell’inflazione contribuirà a rassicurare gli investitori sulla bontà dell’investimento immobiliare, anche a causa della mancanza di valide alternative di investimento. Milano gode ancora del grande vantaggio del rientro dei cervelli, che grazie all’internazionalità della città raccoglie la maggior parte delle preferenze di rientro. Si tratta di un flusso che non si esaurirà quest’anno e che contribuisce in maniera importante e sostanziale alla domanda di immobili di pregio”.

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