29 Febbraio 2024
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EdiliziAcrobatica raddoppia nel primo trimestre

La società genovese leader nel settore delle ristrutturazioni di esterni cresce al netto dei bonus fiscali. Contratti per nuovi cantieri in aumento del 43 per cento solo in Italia

Cresce del 43% nel primo trimestre 2023 il numero di contratti sottoscritti dai clienti di EdiliziAcrobatica. Si tratta di un risultato molto importante, che evidenzia una notevole capacità di sviluppo e penetrazione commerciale per l’azienda fondata da Riccardo Iovino nel 1994, al netto di bonus e incentivi di Stato. Il significativo traguardo, ottenuto grazie allo sviluppo e al potenziamento della rete commerciale sia in Italia che all’estero, è abbinato all’andamento positivo anche dal punto di vista finanziario, con una crescita nel valore dei contratti sottoscritti che, in Italia, passano dai 25,5 milioni di euro del 2022 agli attuali 25,74 milioni, ottenuti senza sostanziali interventi di cessione del credito e sconto in fattura.

Cresce il giro d’affari anche in Francia e Spagna

 

Il trend positivo nel mercato italiano registrato nel primo trimestre dell’anno è replicato sia in Francia – dove si è passati da 1,02 milioni di euro nel 2022 agli attuali 1,37 milioni – sia in Spagna dove da 0,23 milioni si è passati a 0,27 milioni. L’incremento numerico ed in valore, inoltre, si riflette anche in una crescita occupazionale, poiché EdiliziAcrobatica continua a garantire lavoro a un numero sempre maggiore di persone: le risorse umane del gruppo ad oggi sono 1.818, 345 in più rispetto rispetto al 2022. “Non è certo scontato mantenere un trend di crescita così evidente come quello che Acrobatica conferma anche nel primo quarter dell’anno – commenta Riccardo Iovino, CEO & Founder del gruppo internazionale – tuttavia questo risultato dimostra, senza dubbio alcuno, che il nostro modello di business non è vincolato agli incentivi di Stato o a strumenti creati a sostegno del sistema imprenditoriale, quali la cessione del credito. Strumenti che rappresentano occasioni che il gruppo ha saputo cogliere per rafforzare la propria crescita, certo, ma che di fatto non intervengono a modificare un modello di business che si basa su un piano di sviluppo aziendale solido e orientato al futuro”.

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