28 Febbraio 2024
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Dove va il mattone

Dopo la pandemia il mercato immobiliare si ricalibra su parametri differenti. Vince l'immobile particolare - non necessariamente di lusso - e sostenibile, come conferma Engel & Völkers

Il mercato immobiliare italiano, dopo l’euforia post pandemica, mostra inequivocabili segnali di appannamento in termini soprattutto di numero di compravendite residenziali: già nel 2022 rispetto al periodo precedente (+34% la variazione annua 21/20), si era registrato un rallentamento della crescita (+4,7% annuo); nel primo trimestre di quest’anno si è assistito addirittura a una flessione degli scambi del -8,3% e, secondo le previsioni Nomisma, la compravendite di abitazioni diminuiranno per tutto il prossimo triennio. Per la fine del 2023 si prevedono 687mila compravendite, pari a una contrazione annua del 12,4%, a cui dovrebbe far seguito una diminuzione di quasi 8 punti percentuali nel 2024, con un numero di transazioni destinato ad attestarsi intorno alle 633mila unità. Nel 2025 si dovrebbero infine manifestare gli ultimi cali residuali, con le compravendite destinate a scendere fino a quota 624mila (-1,4%).

Una tendenza che è diretta conseguenza della politica monetaria, della perdita del potere di acquisto per l’impennata inflattiva e dell’erosione della capacità di risparmio delle persone.

In una situazione di questo tipo Engel & Völkers, uno dei top player nell’intermediazione immobiliare nel mercato del pregio, grazie a un preciso modello di business chiuderà l’anno senza flessioni rispetto allo scorso anno (nel 2022 la società ha totalizzato in Italia un fatturato da commissioni per un valore di 75 milioni di euro). Un risultato ottenuto grazie alla capacità di fornire consulenza a 360 gradi alla propria clientela, come spiega Tomaso Aguzzi, ceo in Italia per Engel & Völkers, che oggi nel nostro Paese conta circa mille collaboratori.

«Con la nostra società offriamo al cliente un supporto a tutto tondo: dalla presa in carico dell’immobile alla stipula del rogito e oltre, seguendolo in tutte le fasi con un percorso ad hoc per ogni singolo cliente, anche nel post vendita. Supportiamo, quindi, i nostri clienti su aspetti legali, burocratici, normativi e fiscali, offriamo un primo check up urbanistico e un servizio fotografico professionale che ci servono per redigere la listing presentation di ogni immobile con la valutazione dettagliata e puntuale del bene, follow up pianificati dalle agenzie, importante digitalizzazione con strumenti digital come Owner App e Matterport, per i video in 3d alle proprietà, promozione degli immobili a livello nazionale ma anche internazionale grazie alla  collaborazione con il nostro network globale che ci garantisce la pubblicazione sui migliori media e portali immobiliari». Servizi tutti molto apprezzati dai clienti. «Al di là della vendita in sé, per noi è importantissimo anche tutto il lavoro consulenziale che offriamo ai nostri clienti, che significa consigliare al meglio le persone: se è il momento giusto per vendere o acquistare, se è la zona giusta, se è il caso di fare dei lavori o degli adeguamenti, per esempio per la classe energetica, all’immobile che si vuol vendere, e così via. Elementi che, se presi in considerazione o trascurati, possono far rivalutare o svalutare nel tempo un immobile». Un modello di business che evidentemente paga. «Chiuderemo il 2023 in maniera stabile rispetto al 2022 in un mercato che sta oggettivamente soffrendo; un dato positivo per il nostro gruppo che ci motiva a proseguire col nostro piano di espansione. Come business diretto siamo a Roma, dove abbiamo aperto a settembre un ufficio di oltre 800 metri quadrati anche a Roma 2, così da coprire, oltre al centro, anche la zona sud-est della capitale fino ai Castelli Romani; abbiamo anche aperto a inizio maggio a Bologna con un market center di proprietà – un modello diverso dal franchising che viene inserito nelle città più grandi – e ci espanderemo per la prima metà del 2024 anche a Firenze con un altro market center», spiega Aguzzi. «Oltre al business diretto, anche quello in franchising, che conta ad oggi 90 shop operativi, verrà potenziato ulteriormente in Liguria con le aperture di Genova, Alassio e Chiavari; in Trentino Alto-Adige con le aperture di Riva del Garda e Bressanone; in Toscana con l’apertura di Cortona; in Puglia ed Umbria con le aperture rispettivamente di Ostuni e  Foligno. I futuri shop riflettono gli obiettivi di espansione del Gruppo in Italia, mercato strategico in cui E&V continua a investire capillarmente, incrementando il numero dei propri agenti per rispondere a un mercato complesso dove la differenza la fanno i servizi offerti sempre più customizzati, tailor-made e digitali». Essendo parte di un gruppo internazionale presente in 30 Paesi (con un fatturato globale da commissioni per un valore di 1,2 miliardi di euro), E&V ha la potenzialità di servire una clientela estera, e non solo italiana, che pare stia ricominciando a investire in modo piuttosto deciso nelle location del Bel Paese.

«Gli investitori esteri ultimamente non stavano più investendo in Italia», spiega Aguzzi. «Invece da qualche mese a questa parte stanno cominciando a reinvestire: abbiamo location di prestigio, soprattutto per il mercato della seconda casa. Per quel che ci riguarda nello specifico, essendo una società multinazionale, possiamo dare supporto anche alla clientela straniera grazie al nostro know-how e al nostro network nazionale e internazionale, con cui peraltro siamo in grado di gestire le compravendite certamente, per le quali ci rivolgiamo sia al segmento alto-altissimo che a quello medio, ma anche gli affitti». Un ambito, quello delle locazioni, sempre più forte, in quanto specialmente in alcune città le persone affittano invece di vendere gli immobili, viste anche le difficoltà attuali del mercato.  Non è un caso che la società, proprio quest’anno, abbia dato vita a un importante progetto di rebranding aziendale, che è stato lanciato a marzo e che ha incluso il perfezionamento del logo a conferma dello sviluppo evolutivo del Gruppo immobiliare in un’ottica sempre più digitalizzata, ma senza perdere la sua identità ed i suoi valori fondamentali. Oltre al rebranding, in ottica Esg, che coglie la tendenza del mercato a porre sempre maggiore attenzione verso le azioni concrete e gli investimenti sostenibili, si sta pensando di fornire ai clienti ulteriore consulenza ad hoc sia per l’acquisto di case nuove sia per gli interventi da fare sugli immobili vecchi da ristrutturare.

www.engelvoelkers.it

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