23 Luglio 2024
Edilizia, Costruzioni & Real Estate: banner 728x90
HomeIN PRIMO PIANOCostruzioni: superati i livelli pre-pandemia, ma la parola d'ordine è cautela

Costruzioni: superati i livelli pre-pandemia, ma la parola d’ordine è cautela

Gli effetti degli incentivi fiscali, delle misure del PNRR e del Codice degli appalti

Il settore delle costruzioni in Italia ha dimostrato una notevole capacità di ripresa, superando i livelli pre-pandemia, grazie agli incentivi fiscali e alle misure del PNRR. Tuttavia, la cautela è necessaria per affrontare le sfide future, inclusi l’aumento dei tassi di interesse, l’incertezza economica e la necessità di garantire la sicurezza sul lavoro. Le imprese del settore restano in attesa di maggiori certezze e misure che possano sostenere ulteriormente la crescita e l’occupazione. La parola d’ordine rimane dunque “cautela”. Questo il messaggio lanciato da Giovanni Pelazzi, presidente di Argenta Soa, durante la presentazione del Report 2023-2024 della filiera delle costruzioni, redatto dagli analisti del Centro studi e inviato alle Commissioni competenti di Camera dei Deputati e Senato.

In crescita, ma con sfide imminenti

Pelazzi ha sottolineato come la filiera delle costruzioni sia stata il principale motore della crescita italiana post-pandemia, con un valore aggiunto superiore del 30% rispetto ai livelli pre-Covid. La ripresa è stata inizialmente alimentata dagli incentivi fiscali e dalle misure del PNRR, ma ha subito un rallentamento a causa dell’aumento dei prezzi energetici e dei tassi di interesse della Bce. Nonostante queste sfide, gli investimenti in costruzioni hanno accelerato nella seconda metà del 2023, raggiungendo un picco a fine anno.

Sicurezza sul lavoro: una priorità indiscussa

“La sicurezza sul lavoro deve essere la priorità per tutte le normative del settore”, ha dichiarato Pelazzi. È essenziale garantire la sicurezza sia nei cantieri privati che pubblici, proteggendo operatori economici e cittadini. Questo tema diventa ancora più rilevante in un settore che ha visto un significativo aumento dell’occupazione, con 203.000 nuove unità rispetto ai livelli pre-pandemia.

Livelli di occupazione

Nonostante il contributo positivo all’occupazione, con 661.000 nuovi posti di lavoro, il settore delle costruzioni ha visto una diminuzione del 3,7% nel quarto trimestre del 2023 rispetto al picco occupazionale. Questo calo ha colpito principalmente i giovani lavoratori. Il PNRR potrebbe sostenere una ripresa dell’occupazione con oltre 60.000 nuovi posti di lavoro annuali previsti nel periodo 2024-2026. Tuttavia, ci sono difficoltà nel reperire giovani lavoratori e molti addetti prossimi al pensionamento.

L’impatto delle politiche monetarie e del Superbonus

Il rapido aumento dei prezzi e i rialzi dei tassi di interesse decisi dalla BCE hanno avuto un impatto negativo sul settore delle costruzioni. Il tasso di riferimento, portato al 4,5% a settembre, ha aumentato il costo del credito, riducendo gli acquisti di abitazioni e i lavori di ristrutturazione. Nonostante la stabilizzazione dei prezzi delle abitazioni a febbraio 2024, l’incertezza determinata dal Superbonus e l’aumento dei costi continuano a preoccupare gli operatori del settore.

Prospettive per le imprese e il nuovo Codice degli appalti

Secondo le survey del 2023, il settore delle costruzioni in Italia affronta diverse criticità. Il PNRR, con 108 miliardi di euro destinati al comparto, ha un impatto significativo, ma vi sono preoccupazioni per la rimodulazione delle misure del Piano e i ritardi nei pagamenti della Pubblica Amministrazione. Solo il 39% delle imprese è ottimista sulle prospettive future, mentre il 48% teme che i progetti infrastrutturali non verranno realizzati. Il 70% delle imprese preferisce rimandare nuovi investimenti a causa delle incertezze economiche e dei costi di finanziamento elevati. Il nuovo Codice degli Appalti, sebbene visto positivamente per la semplificazione normativa, richiederà tempo per essere applicato efficacemente.

 

Cristina Giua
Cristina Giua
Cristina Giua, milanese, classe 1971, giornalista professionista dal 2012. Si è sempre occupata di giornalismo economico, con specializzazione in Finanza, Legal e Real Estate. Ha lavorato per testate come il Sole-24 Ore, Monitorimmobiliare, il Quotidiano Immobiliare. Si è occupata anche di organizzazione di eventi e di ufficio stampa & comunicazione per Fiera Milano e Fondazione ISMU (Istituto Studi sulla Multietnicità) della Regione Lombardia. Laureata in legge, con indirizzo d’impresa, presso l’Università degli Studi di Milano, ha in conseguito, in seguito, un Master in Giornalismo presso l’Università Cattolica di Milano.
ARTICOLI CORRELATI

IN PRIMO PIANO