22 Giugno 2024
Edilizia, Costruzioni & Real Estate: banner 728x90
HomeIN PRIMO PIANOComunità energetiche, occasione d'oro per le Pmi

Comunità energetiche, occasione d’oro per le Pmi

Con il “decreto Cer” si aprono interessanti scenari anche per le imprese, sia sul fronte del risparmio sia su quello dell'efficienza. Ecco come Unioncamere affianca le aziende nel percorso di transizione

di Antonio Romeo*

Lo scorso 24 gennaio è entrato in vigore il tanto atteso “decreto Cer” (D.M. 414/2023) che stimola, attraverso dei meccanismi di incentivazione (tariffe incentivanti e contributo in conto capitale), la nascita e lo sviluppo delle Comunità energetiche rinnovabili, aprendo scenari interessanti nella transizione energetica del nostro Paese. Parallelamente il Piano nazionale di ripresa e resilienza ha destinato ingenti risorse per promuovere la sostenibilità e la decarbonizzazione nell’ambito della Missione 2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica”, con un focus proprio sul sostegno alla nascita delle Cer, favorendo nuova capacità di generazione elettrica (circa 2.000 Mw) nell’ambito di comuni con popolazione fino a cinquemila abitanti.

Lo sviluppo delle Comunità energetiche rinnovabili è una delle risposte all’urgente necessità di ridurre le emissioni di gas serra e mitigare i cambiamenti climatici, che ha posto la questione energetica al centro dell’agenda politica ed economica mondiale degli ultimi anni. L’Unione Europea si è posta obiettivi ambiziosi, sia attraverso il pacchetto “Fit for 55“, che mira a ridurre le emissioni di gas serra del 55% entro il 2030, aumentando in modo significativo la quota di energie rinnovabili, sia con il Green Deal che persegue l’obiettivo di un’Europa climaticamente neutra entro il 2050.

In questo quadro è quanto mai urgente accompagnare le micro, piccole e medie imprese nella conoscenza delle opportunità oggi disponibili, sia con riferimento a queste “configurazioni di comunità” che sono le Cer, sia incoraggiando interventi di risparmio ed efficienza energetica, propedeutici ad ogni forma di produzione di nuova energia.

Proprio per raggiungere queste finalità, Unioncamere – con l’assistenza di Dintec – ha avviato attività di informazione e sostegno alla nascita delle Comunità energetiche rinnovabili già a partire dal 2021; tali azioni sono state ulteriormente implementate grazie alla progettualità di sistema del Fondo di Perequazione, a cui hanno aderito 20 Camere di commercio e 8 Unioni regionali. Questa azione di sistema ha consentito nel 2023 di raggiungere dei risultati rilevanti, non solo in termini di creazione di nuove competenze all’interno delle Camere di commercio – circa 400 funzionari formati -, ma anche attraverso un’importante attività di informazione e counseling delle imprese sulla transizione energetica:

– oltre 100 eventi informativi per imprese e stakeholder territoriali;

– più di 90 desk di confronto con esperti;

più di 20 tavoli di progettazione territoriale;

– circa 130 use case con possibili configurazioni “tipo” delle Cer nelle filiere maggiormente rappresentative dei diversi territori.

Le ultime settimane sono state dunque decisive per favorire lo sviluppo di un sistema energetico più sostenibile, resiliente e decentralizzato nel nostro Paese. Il decreto Cer stabilisce i requisiti per la costituzione delle comunità energetiche, le modalità di partecipazione, i diritti e doveri dei membri e il sistema incentivante. In data 24 febbraio il Mase ha approvato, con decreto direttoriale, le regole operative, che disciplinano le procedure per l’accesso ai due sistemi di sostegno previsti per promuovere lo sviluppo delle Cer: una tariffa incentivante sull’energia rinnovabile prodotta e condivisa e un contributo a fondo perduto (fino al 40% dei costi ammissibili), finanziato dal Pnrr e rivolto agli impianti realizzati, come visto, nei Comuni sotto i cinquemila abitanti. I due benefici, tra loro cumulabili, mirano a favorire lo sviluppo di queste configurazioni, che consentono una partecipazione attiva al mercato energetico, non solo come “consumers” o “producer” ma anche come “prosumers”, attraverso cioè la promozione dell’autoconsumo e la condivisione di energia di fonti rinnovabili. Imprese, cittadini, autorità locali, enti religiosi, enti del terzo settore e altri stakeholder possono quindi diventare produttori e proprietari di impianti, capaci di generare valore economico, sociale e ambientale per il territorio di appartenenza. Per queste motivazioni le Cer rappresentano un potenziale di innovazione per l’autonomia energetica e la decentralizzazione del mercato energetico e per la decarbonizzazione e la transizione ecologica del nostro Paese. Alla luce del quadro normativo ormai definitivo, il Sistema camerale può svolgere un ruolo ancora più incisivo nella diffusione della conoscenza delle Comunità energetiche rinnovabili e dei meccanismi di incentivazione previsti. Per favorire la massimizzazione di questi benefici, infatti, è importante informare ed affiancare le Pmi e gli altri attori locali, favorendo una partecipazione consapevole a queste comunità. Unioncamere proseguirà nell’azione informativa già avviata in questi anni attraverso le Camere di commercio, mettendo a disposizione piattaforme, guide informative e propri esperti che possano supportare le Pmi che decideranno di associarsi in una Cer. Con l’obiettivo di fornire un’informazione qualificata, proseguirà il roadshow “InsiemEnergia”, realizzato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase), in collaborazione con Unioncamere e con il Gse, un “giro d’Italia” partito da Bologna il 26 febbraio con la presenza, tra gli altri, del Ministro On. Gilberto Pichetto Fratin. L’iniziativa, articolata in 21 appuntamenti in programma in ogni regione e provincia autonoma italiana, è proseguita con altre due tappe a Cosenza l’11 marzo e Torino il 18 marzo, che hanno consentito di incontrare numerosi imprenditori, professionisti e rappresentanti delle amministrazioni locali con l’obiettivo di diffondere la conoscenza e favorire la partecipazione a queste “configurazioni di comunità”. Seguiranno attività di affiancamento delle imprese per traguardare in modo consapevole la sfida della transizione energetica.

*Direttore di Dintec (società del Sistema Camerale) e dell’Enea

ARTICOLI CORRELATI

IN PRIMO PIANO