22 Aprile 2024
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Come incide l’inflazione sui rinnovi annuali d’affitto: i dati per le città italiane a gennaio 2024

Nelle città italiane si registra un aumento del canone mensile in media di circa 5 euro al mese e di 60 euro annui, con il picco di 15 euro al mese e 108 in più all’anno nella città di Milano

Secondo l’Ufficio Studi di idealista, gli inquilini che hanno la revisione annuale del loro contratto di locazione a gennaio, vedranno il loro canone mensile aumentare di circa 5 euro al mese e di 60 euro annui. L’aumento dell’inflazione incide direttamente sui contratti di locazione legati al FOI, ovvero l’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, nella fattispecie quelli che prevedono la formula di durata 4+4.

Ciò è dovuto all’aumento dell’indice FOI, dello 0,8% su base annua, secondo l’ultimo aggiornamento ISTAT, che cresce a una percentuale del tutto identica a quella dell’indice nazionale dei prezzi al consumo.

Secondo le stime di idealista, se il prezzo medio per l’affitto di un appartamento con 3 stanze (trilocale) era di 670 euro/mese in Italia, dopo l’adeguamento Istat annuale, il canone salirebbe a 675 euro mensili, pari a 60 euro in più per le famiglie su base annuale.

Tra gli inquilini più impattati troviamo quelli di Milano (15 euro in più al mese e 180 euro in più all’anno), dove la media degli affitti è la più cara d’Italia e quelli di Roma (9 euro in più al mese e 108 euro in più all’anno).

Il report si concentra sull’analisi della media dei canoni di locazione richiesti negli annunci di trilocali in affitto pubblicati su idealista. Per lo studio, infatti, è stato scelto questo taglio immobiliare nello specifico perché si tratta di quello più richiesto dalle famiglie, la categoria su cui l’aumento dell’inflazione pesa maggiormente.

In Italia, l’affitto per una casa con tre stanze, secondo quanto rilevato nel mese di gennaio 2023, era di 670 euro al mese. Gli inquilini che hanno l’adeguamento annuale calcolato con l’indice di inflazione FOI di gennaio 2024, quindi, dovranno pagare 5 euro in più al mese in media, ma con distinzioni, anche significative, a seconda dell’area geografica.

La situazione, infatti, cambia sensibilmente a seconda della città presa in esame (il report si è concentrato esclusivamente sui capoluoghi e non sulle province per via di una base dati molto più consistente) e della media dei canoni cittadini.

Gli inquilini che subiranno gli aumenti più marcati dei canoni di locazione sono quelli di Milano (+15 euro al mese e 180 euro in più all’anno). Dato facilmente immaginabile, se si considera che il capoluogo lombardo si distingue anche per essere quello in cui si registra la media degli affitti più cara d’Italia.

Aumentano di 10 euro al mese (120 all’anno) gli affitti per gli inquilini che hanno il rinnovo annuale del canone di locazione residenti a Como, Venezia e Bolzano. Mentre a Bologna, Roma e Firenze l’aumento è leggermente inferiore: 9 euro al mese e 108 all’anno.

Tra i capoluoghi del Sud, si segnalano gli aumenti che di 7 euro al mese che si registrano a Napoli e Cagliari. Più in generale, si registrano aumenti contenuti (non oltre i 3 euro mensili) in diversi capoluoghi italiani: Alessandria, Asti, Chieti, Caltanissetta, Isernia, Terni, Vibo Valentia, Biella.

Al seguente link è possibile consultare l’analisi completa con i dati per città: https://www.idealista.it/news/immobiliare/residenziale/2024/02/22/178254-il-peso-dell-inflazione-di-gennaio-2024-sui-rinnovi-annuali-d-affitto-i-dati-per

Fernanda Rossetti

 

Fernanda Rossetti
Fernanda Rossetti
Appassionata di New Media, TV, innovazione, multicanalità. MBA, si occupa di Marketing & Content Factory in Economy Group. Ama leggere e scrivere sulle nuove frontiere dei Media e dell'Economia nazionale ed internazionale.
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