25 Giugno 2024
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Coima Sgr, Investimenti per oltre tre miliardi nei prossimo triennio

Il Fondo Impact raggiungerà un miliardo di euro di raccolta entro fine anno. L’Assemblea ha inoltre approvato l’incremento della dimensione iniziale da uno miliardo a due miliardi di equity, con l’obiettivo di amplificarne il potenziale impatto economico fino a 10 miliardi

Coima Sgr, leader nell’investimento, sviluppo e gestione di patrimoni immobiliari per conto di investitori istituzionali, annuncia il suo piano di investimenti programmatici nazionali per il triennio 2024-2026, pari a oltre 3 miliardi di euro. In particolare, il Fondo Impact di Coima (“COIMA ESG City Impact Fund”) raggiungerà un miliardo di euro di raccolta entro fine anno. L’Assemblea dei quotisti del Fondo ha inoltre approvato l’incremento della dimensione iniziale da 1 miliardo a 2 miliardi di euro di equity, con l’obiettivo di amplificarne il potenziale impatto economico fino a 10 miliardi, sviluppando un moltiplicatore di impatto superiore a 4 tra coinvestimenti, partnership e finanziamenti, anche attraverso partnership strategiche e partenariati pubblico-privati.

Un fondo per la rigenerazione urbana

 

Costituito nel 2020, il Fondo Impact si propone di contribuire alla transizione ecologica e sociale delle città italiane attraverso un’attività di investimento nel riuso edilizio a livello di edificio e nella rigenerazione urbana a scala di quartiere. Ad oggi è il primo fondo italiano di investimento chiuso con obiettivi misurabili di impatto ESG e il più grande fondo di investimento discrezionale in rigenerazione urbana mai raccolto in Italia, con oltre 800 milioni di euro di raccolta già raggiunti. Il fondo è partecipato da primari investitori istituzionali nazionali, fra cui Fondazione ENPAM, Cassa Forense, Cassa Dottori Commercialisti, Inarcassa, BCC Credito Cooperativo, Fondazione CARIPARO, Compagnia di San Paolo e la stessa COIMA SGR.

Cof III, brown to green

 

COIMA ha inoltre completato per 200 milioni di euro il primo closing del nuovo fondo COIMA Opportunity Fund III (“COF III”), dedicato alla transizione energetica e al riuso di edifici, grazie all’adesione di un primario fondo sovrano asiatico in qualità di anchor investor, che ha identificato l’iniziativa come strategica per veicolare investimenti nell’economia reale del Paese. Il fondo ha un target di raccolta di 500 milioni di euro nel 2024, con un tasso di rendimento atteso (levered IRR) pari al 14% e una pipeline già identificata pari a oltre 1 miliardo di euro. Il fondo, con una durata di 10 anni, si rivolge principalmente a investitori istituzionali internazionali proponendo progetti di riqualificazione urbana brown to green nei segmenti direzionale e residenziale in zone centrali delle maggiori città italiane, come Milano e Roma, dove la domanda da parte delle aziende si mantiene sostenuta e sempre più polarizzata su immobili di qualità. COF III è il terzo fondo opportunistico lanciato da COIMA e fa seguito a COF I, già liquidato con ritorni superiori al target iniziale (13% vs 8% atteso) e COF II, che ha raccolto oltre 500 milioni di euro da primari investitori internazionali ed è completamente investito, con un anno di anticipo rispetto alla fine del periodo di investimento, grazie a una pipeline di progetti preventivamente identificata. Il rendimento di quest’ultimo fondo è attualmente in linea con il target del 12%.

Scalo di Porta Romana

 

Entrambi i fondi COIMA Impact e COF III sono strutturati con un approccio scalabile attraverso una architettura aperta a diverse tipologie di investimento, ossia con la possibilità di ampliare la dotazione di capitale iniziale anche attraverso coinvestimenti e ulteriori apporti oltre alla leva finanziaria bancaria e di altri organismi sovranazionali. Tra gli esempi di sviluppo di architettura aperta già implementati da COIMA, la cordata composta tra il fondo COIMA ESG City Impact Fund, Covivio e Prada Holding per la rigenerazione urbana dello Scalo di Porta Romana a Milano, un’area dismessa di 190.000 mq che sarà riqualificata secondo principi di sostenibilità, con un progetto per qualità, dimensioni e finalità comparabile ai migliori interventi urbanistici a livello europeo. L’area ospiterà anche il Villaggio Olimpico dei Giochi Invernali 2026, che dopo la manifestazione sarà restituito alla comunità cittadina attraverso la trasformazione nel più grande studentato d’Italia realizzato in Edilizia Residenziale Sociale, con circa 1.700 posti letto. Lo sviluppo complessivo di Scalo Romana è finanziato da Intesa Sanpaolo mediante un “Sustainability-linked Loan” del valore di 250 milioni di euro. Manfredi Catella, Founder e CEO di Coima Sgr, ha dichiarato: “Il contesto storico e di mercato che stiamo vivendo richiede l’impegno e la coesione di molteplici attori per raggiungere gli obiettivi di transizione energetica, sociale e tecnologica: investitori nazionali e sovranazionali, istituzioni e operatori del settore real asset sono chiamati a rispondere a queste istanze facendo fronte comune verso i cambiamenti dettati dai nuovi trend sociali e demografici che stanno trasformando i nostri stili di vita. I traguardi raggiunti dai nostri veicoli di investimento dedicati alla rigenerazione urbana e al riuso edilizio confermano l’Italia come mercato strategico, sia per capitali nazionali sia internazionali, nell’evoluzione infrastrutturale del territorio e delle nostre città come modello di sviluppo sostenibile a livello mondiale”.

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