29 Febbraio 2024
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In questa sezione abbiamo ritenuto opportuno riportare un elenco sintetico dei link utili, documentazioni e note informative sulle opportunità offerte da PNRR nell’ambito della filiera delle Costruzioni e Real estate a cura rispettivamente di ANCE, Federcostruzioni e Assoimmobiliare.

La pagina web è in continuo aggiornamento per consentire di rendere disponibili ai lettori i periodici update in materia per tutti i settori di interesse.

Per tutte le segnalazioni o richieste di informazioni rivolgersi a:
> Direzione Marketing & Content Factory ECONOMY GROUP
marketing@economygroup.it

 

ANCE è l’Associazione nazionale di Confindustria che rappresenta i costruttori edili.

Documenti recenti in merito al PNRR:

 Per maggiori informazioni: https://ance.it/tag/pnrr/

FEDERCOSTRUZIONI è la Federazione di Confindustria che rappresenta la filiera italiana delle costruzioni che riunisce le categorie produttive più significative di tutto il mercato edile e infrastrutturale:

  • Costruzioni edili e infrastrutturali
  • Tecnologie, impianti e macchinari afferenti alle costruzioni civili
  • Materiali per le costruzioni
  • Progettazione
  • Servizi innovativi e tecnologici.

Documenti recenti in merito al PNRR:

 Per maggiori informazioni: https://www.federcostruzioni.it/

Confindustria Assoimmobiliare rappresenta gli operatori e gli investitori istituzionali del real estate attivi in Italia, quali: SGR immobiliari, Siiq, fondi immobiliari, primari istituti bancari, compagnie assicurative, i più importanti developer italiani e internazionali, le società pubbliche che gestiscono grandi patrimoni immobiliari, le società dei servizi immobiliari, della consulenza, dei servizi legali.

Documenti recenti in merito al PNRR:

  • DL ATTUAZIONE PNRR – Analisi delle disposizioni d’interesse e modifiche parlamentari, a cura di Cattaneo Zanetto &Co (aprile 2023)
  • SINTESI PRINCIPALI MISURE APPROVATE DAL DL ATTUAZIONE PNRR PER IL SETTORE IMMOBILIARE ED EDILIZIO (novembre 2023)

Venerdì 24 novembre la Commissione europea ha valutato positivamente il piano di ripresa e resilienza modificato dell’Italia, comprendente il capitolo dedicato al REPowerEU.

Il capitolo REPowerEU dell’Italia è costituito da cinque nuove riforme, cinque investimenti scalati sulla base di misure già esistenti e 12 nuovi investimenti per raggiungere gli obiettivi del Piano REPowerEU. Si ricorda che il lavoro per l’approvazione del nuovo piano è stato avviato formalmente il 7 agosto 2023, quando il Governo ha presentato la proposta di modifica, approvata dal Parlamento lo scorso 1° agosto, comprensiva del nuovo capitolo REPowerEU. Il 4 settembre scorso è stato avviato formalmente il negoziato con la Commissione europea, che ha visto oltre 150 tavoli di lavoro, di taglio tecnico e di taglio strategico, a cui hanno preso parte la Struttura di missione PNRR della Presidenza del Consiglio, le Amministrazioni titolari delle misure interessate ed il MEF.

Il piano ha ora un valore di 194,4 miliardi di euro (122,6 miliardi di euro in prestiti e 71,8 miliardi di euro in sovvenzioni) è composto da 7 missioni (con l’aggiunta del REPowerEU) e copre 66 riforme, sette in più rispetto al piano originale, e 150 investimenti.

  • Le nuove riforme –
    • Incentivi imprese – Riordino degli incentivi alle imprese, con l’obiettivo di razionalizzare e fornire strumenti semplici ed efficaci al settore produttivo;
    • TU Rinnovabili – Testo unico per le procedure in materia di energie rinnovabili, per razionalizzare e semplificare il quadro normativo e autorizzativo;
    • Competenze efficientamento energetico e FER – Riqualificazione dei lavoratori (pubblici e privati), per l’innalzamento delle competenze in materia di efficientamento energetico e produzione di energia da fonti rinnovabili;
    • Rischio finanziario FER – Strumenti per le imprese per ridurre il rischio finanziario legato all’acquisto di energia da fonti rinnovabili.
  •  Gli investimenti per le imprese (12.4 miliardi) –
    • Transizione 5.0 – 6,3 miliardi di euro, attraverso lo strumento del credito di imposta, per sostenere la transizione verde e digitale delle imprese, come evoluzione di “Transizione 4.0”. La misura interessa i beni digitali (beni 4.0 materiali e immateriali), i beni necessari per l’autoproduzione e l’autoconsumo di energia prodotta da fonti rinnovabili e la formazione del personale in competenze per la transizione ecologica.
    • Supporto PMI FER – La misura (320 milioni di euro per attivare un livello di investimenti pari ad oltre 600 milioni di euro) prevede sovvenzioni alle PMI per l’acquisto di sistemi e tecnologie digitali per la produzione di energia da fonti rinnovabili per l’autoconsumo, lo stoccaggio e l’accumulo.
    • Supporto sistema produttivo per la Transizione Ecologica e resilienza filiere strategiche – 2,5 miliardi di euro per sostenere lo sviluppo delle filiere strategiche per la transizione verso un’economia a zero emissioni, l’efficienza energetica dei processi produttivi e la sostenibilità degli stessi.
    • Fondo tematico BEI per il turismo –  308 milioni di euro aggiuntivi per sostenere il rafforzamento strutturale e la competitività del settore turistico.
  • Reti e infrastrutture (5,2 miliardi di euro) –
    • Edifici scolastici – 921 milioni di euro aggiuntivi per gli interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici, la realizzazione di nuove scuole e l’estensione del tempo pieno. La misura consentirà di realizzare i metri quadri previsti nonostante l’incremento dei costi.
  • Ecobonus sociale (1,3 miliardi) – Istituito un fondo di 1,381 miliardi di euro, in favore di famiglie a basso reddito e dei giovani, per l’efficientamento energetico degli immobili di edilizia abitativa pubblica e per i condomini. La misura è disegnata in modo da superare le criticità e le distorsioni generate dal superbonus.
  • Giovani (718 milioni) –
    • Student Housing – 238 milioni di euro aggiuntivi per sostenere la misura dello student housing e per confermare l’ambizione di creare 60.000 nuovi posti letto per studenti universitari entro giugno 2026.
    • Start-up – 100 milioni di euro aggiuntivi per il supporto e lo sviluppo delle start up per favorire la transizione digitale delle filiere e delle piccole e medie imprese che, in particolare, realizzano progetti innovativi negli ambiti dell’intelligenza artificiale, del cloud, dell’assistenza sanitaria, dell’industria 4.0, della cybersicurezza, del fintech, della blockchain e di altri ambiti della transizione digitale.

Per quanto riguarda i next steps, Il Consiglio avrà ora, di norma, quattro settimane per approvare la valutazione della Commissione. L’approvazione del Consiglio consentirà all’Italia di ricevere 0,5 miliardi di euro come prefinanziamento dei fondi REPowerEU.

Fonti
Link e link ai comunicati del Dipartimento Politiche UE
Link alla presentazione del Dipartimento Politiche UE
Link alla valutazione della Commissione”

Per maggiori informazioni: https://www.assoimmobiliare.it/

 

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