18 Giugno 2024
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Case a Milano, in quali quartieri i prezzi sono cresciuti di più

A Porta Romana il costo al metro quadrato in aumento del 48%, mentre a Nom salgono le compravendite (+115%)

Più crescono i progetti di riqualificazione urbana, più i prezzi delle case a Milano crescono, ma influiscono anche sei costi delle case. A dirlo è Casavo (https://casavo.com/it/), azienda che offre soluzioni smart per vendere e comprare casa, che ha analizzato l’andamento dei prezzi da  gennaio 2019 a dicembre 2023.

Il boom di Cascina Merlata

All’appello non poteva mancare tra i quartieri i cui prezzi sono lievitati Cascina Merlata che grazie all’arrivo di Merlata Bloom, ha visto un incremento delle compravendite del 78%. La prima fase del progetto si è conclusa e sono già stati consegnati circa 400 alloggi. Secondo l’analisi di Casavo il prezzo delle abitazioni al metro quadro nella zona è aumentato del 44%: si passa infatti dai 2.776 euro nel 2019 ai 3.993 euro del 2023. Ma i prezzi sono cresciuti anche in altri quartieri sui quali i riflettori non si sono accessi come nel caso di Cascina Merlata. É il caso di SeiMilano è il quartiere multifunzionale situato in prossimità della metro Bisceglie e che comprende residenze, uffici e un’area verde, punto centrale del progetto, di 200mila metri quadri. Il prezzo medio al metro quadro nel 2019 era di 2.161 euro, salito nel 2023 fino a 2.825 euro, si tratta quindi di un aumento del 31% nei cinque anni. Anche in questo caso si è registrato un aumento delle compravendite, arrivato al 49%. Il quartiere di Santa Giulia Nord è situato a sud-est di Milano e la riqualificazione ha previsto una zona di uffici, piazze, spazi pubblici e una vasta area commerciale. In quest’area sorgerà anche il PalaItalia, il palazzetto dello sport che sarà completato entro il 2025, in tempo per i Giochi invernali Milano-Cortina di febbraio 2026. Il progetto di riqualificazione ha portato a un aumento del 27% in termini di prezzo medio al metro quadro negli ultimi cinque anni (da 2.329 euro a 2.960 euro). Analogamente le compravendite sono aumentate del 28% nello stesso periodo, ed è interessante notare come Santa Giulia Nord sia l’unico quartiere in cui si rileva una sensibile riduzione, del 28%, nei tempi medi per vendere un’abitazione: si è passati da 134 a 97 giorni.

I record di Porta Romana e Nom

Un incremento di prezzi si è avuto anche allo Scalo di Porta Romana, dove sorgerà il futuro villaggio olimpico. Rispetto al 2019, i prezzi al metro quadro sono aumentati del 48% (da 3.296 euro a 4.845 euro) e la zona ha visto un aumento delle compravendite del 40%. Le tempistiche di vendita non hanno subìto grandi cambiamenti, si registra una differenza minima, -3% in cinque anni. Riguardo alle compravendite il balzo maggiore si è registrato a Nom, per il quartiere sostenibile, che ha registrato un balzo record del 115% di compravendite. Si tratta della zona tra la sede di Bovisa del Politecnico di Milano e Novate Milanese, un quartiere periferico ma ben collegato al centro città grazie al trasporto pubblico. Anche in quest’area, negli ultimi cinque anni la riqualificazione ha portato a un aumento del prezzo medio al metro quadro: si è passati da 2.136 euro a 3.039 euro, un aumento del 42%. Le compravendite hanno subìto un balzo importante, 115% in più nel 2023 rispetto al 2019. «Milano sta attraversando un forte cambiamento in termini urbanistici, e lo dimostrano le nostre rilevazioni per i quartieri di recente riqualificazione: quasi tutti registrano un impatto molto positivo, soprattutto se consideriamo i dati alla luce dell’aumento medio dei prezzi a Milano negli ultimi 5 anni, che è stato del +37%. Queste percentuali sottolineano la buona salute in termini di domanda di quella che è considerata la capitale economica italiana – commenta Victor Ranieri, Chief Revenue Officer di Casavo e continua – Nel quadro di queste rilevazioni bisogna sicuramente considerare come Milano sia una città in forte crescita, che attrae la maggior parte degli investimenti esteri in progetti di sviluppo immobiliare fatti in Italia e che al momento gode anche della spinta data dall’arrivo delle Olimpiadi invernali previste per il 2026, occasione in cui la città sarà invasa da migliaia di turisti, appassionati e addetti ai lavori, ed è quindi importante che sia preparata ad accoglierli nel modo migliore, anche dal punto di vista urbano, logistico e infrastrutturale».

 

A Rogoredo prezzi al metro quadro cresciuti “solo” del 24%, Scalo Farini in attesa dell’avvio della riqualificazione

La riqualificazione sembra ad oggi aver avuto un impatto minore nel quartiere di Rogoredo. Si tratta di un progetto che ha il suo cuore nel nuovo Campus del Conservatorio Giuseppe Verdi, denominato “Bosco della musica”. In quest’area il prezzo medio al metro quadro è cresciuto del 24%, valore basso se comparato ai quartieri per esempio di Scalo di Porta Romana o Cascina Merlata, mentre le compravendite sono aumentate solo del 3%, anche in questo caso un dato particolarmente basso rispetto a North of Milano o, ancora, Cascina Merlata.

 

Scalo Farini, quartiere che si estende per circa 45 ettari vicino alle stazioni di Porta Garibaldi e Lancetti e che ha annunciato un’importante riqualificazione, non ancora cominciata, ha registrato un aumento del 12% in termini di prezzo medio al metro quadro. È interessante notare che è il quartiere con il prezzo medio “di partenza” (datato 2019) più alto: si è passati infatti da 4.264 euro a 4.792 euro nel 2023. Anche il resto dei parametri sembra riflettere questa momentanea situazione che precede l’avvio vero e proprio dei lavori: ad oggi si registra infatti una diminuzione dell’1% delle compravendite e un aumento del 43,5% dei tempi di vendita.

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