23 Luglio 2024
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Case Green: già evidenti i primi effetti sul mercato immobiliare italiano

2,5 milioni di italiani venderanno la casa per non sostenere i costi di ristrutturazione

di Fernanda Rossetti

La recente normativa UE sulle case green sta già mostrando i suoi primi impatti sul mercato immobiliare italiano. Secondo un’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Bilendi, quasi 2,5 milioni di italiani hanno deciso di mettere in vendita la propria abitazione per evitare i potenziali costi futuri di ristrutturazione necessari per adeguarsi alle nuove regole.

Cambiamenti nei criteri di acquisto

La nuova norma sta iniziando a influenzare chi è in cerca di una nuova casa. L’indagine rivela che circa 3 milioni di italiani hanno modificato i propri criteri di selezione, restringendo la ricerca esclusivamente alle abitazioni già efficienti e conformi alla direttiva UE. Questo trend è particolarmente forte nelle regioni del Nord Ovest, dove il 60% degli acquirenti preferisce case green, rispetto alla media nazionale del 50%.
Un’altra dinamica interessante è quella degli italiani che cercano appositamente case con basse prestazioni energetiche per risparmiare sul prezzo d’acquisto. Sono circa 800mila i cittadini che adottano questa strategia, con una maggiore incidenza nelle regioni del Centro Italia, dove il 18% degli acquirenti segue questo trend, rispetto a una media nazionale del 13%.

Timori e speranze degli italiani

La nuova direttiva UE sulle case green potrebbe avere un impatto significativo in Italia, interessando quasi 5 milioni di immobili residenziali. Le stime iniziali indicano che le spese di ristrutturazione per adeguarsi alla normativa potrebbero variare tra i 20.000 e i 55.000 euro a famiglia, una cifra che spaventa molti italiani. Secondo un’indagine di Facile.it, infatti, tra coloro che sono a conoscenza della norma, il 43% si dichiara spaventato dalla prospettiva di dover affrontare costi così elevati per ristrutturare la propria abitazione. Molti di questi stanno seriamente considerando l’idea di vendere la casa piuttosto che affrontare le spese di adeguamento.
Non tutti, però, sono preoccupati. il 15% degli intervistati si dice fiducioso che ci saranno aiuti statali per coprire le spese di ristrutturazione. Questa convinzione è particolarmente diffusa tra i residenti del Centro Italia, dove la percentuale arriva al 18%.
Un altro gruppo significativo di italiani, circa 2,9 milioni, crede che la norma non diventerà mai operativa in Italia. Questo scetticismo è più marcato nelle regioni del Nord Ovest, dove il 10,5% degli intervistati condivide questa opinione, rispetto a una media nazionale del 9%.

Finanziamenti per la ristrutturazione: la scelta fra un mutuo e un prestito

Con la nuova normativa UE sulle case green, molti italiani si trovano a dover affrontare la questione del finanziamento delle ristrutturazioni. La scelta tra un prestito personale e un mutuo dipende principalmente dall’importo necessario per i lavori.
Prestito personale per importi contenuti: per cifre fino a 40-50 mila euro, il prestito personale è la soluzione più praticabile; le banche, infatti, tendono a non erogare mutui per importi così contenuti; secondo le simulazioni di Facile.it e Prestiti.it, un prestito di 35.000 euro per migliorare l’efficienza energetica della propria casa, da restituire in 10 anni, può avere un tasso annuale nominale (TAN) a partire dal 7,5%, con una rata mensile di circa 415 euro.
Mutuo ristrutturazione per importi elevati: se invece l’importo necessario è elevato e supera i 60.000 euro, il mutuo ristrutturazione diventa l’opzione più adeguata; per un finanziamento di 60.000 euro in 20 anni, con un valore dell’immobile di 200.000 euro, i migliori tassi (TAN) disponibili online partono dal 3,10%, con una rata mensile di circa 335 euro. Valori ancora più bassi sono previsti se la ristrutturazione permette di raggiungere una classe energetica A o B, così da poter accedere ai cosiddetti “mutui green”: questi mutui offrono tassi ancora più vantaggiosi, con TAN che partono dal 2,70%.
Come spiegano gli esperti di Facile.it «Un nodo fondamentale saranno gli strumenti che verranno introdotti per aiutare le famiglie ad affrontare questi costi; se guardiamo alle opportunità presenti oggi sul mercato, chi vuole ristrutturare casa può optare per un mutuo ristrutturazione, eventualmente associato all’acquisto se effettuato contestualmente, oppure, se l’importo non è troppo elevato, per un prestito personale. Quest’ultima soluzione, a differenza del mutuo, non richiede una garanzia reale e pertanto potrebbe essere una strada più semplice da percorrere per coloro che hanno già un finanziamento ipotecario sulla propria abitazione».
Per ulteriori dettagli e simulazioni personalizzate, visitate i siti specializzati di Facile.it e Prestiti.it.

 

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