28 Febbraio 2024
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Canoni di locazione, nel 2023 crescono oltre il 6%. Su i prezzi di vendita

Nonostante la difficile congiuntura economica caratterizzata da aumenti costanti dei tassi di interesse e inflazione in crescita, i prezzi delle case nel 2023 hanno subito un’impennata. A dicembre dello scorso anno i canoni di locazione sono aumentati di oltre il 6%. In salita anche i prezzi di vendita (+2,6%). È quanto emerge da un’analisi di Immobiliare.it Insights, società del gruppo di Immobiliare.it.

Canoni di locazioni, impennata dei prezzi nel 2023

Lo studio evidenzia che a dicembre 2023 il prezzo medio al metro quadro in Italia si è attestato sui 2.151 euro. In crescita del 2,6% rispetto a un anno fa, anche se l’ultimo trimestre evidenzia una frenata della curva in salita (+0,2%). Il capoluogo di regione che ha performato meglio a livello di prezzo nell’anno appena trascorso è stato Trieste (2.079 euro/mq), con una crescita che sfiora l’8%. Il più caro rimane comunque Milano, a 5.289 euro/mq. A seguire Firenze che sfonda la soglia dei 4.000 euro/mq, in crescita del 3,4%. Bologna conferma il sorpasso su Roma: 3.380 euro/mq contro i 3.331 euro/mq. I prezzi nella Capitale sono rimasti sostanzialmente invariati mentre a Bologna sono cresciuti del 5,7%. Tutti i capoluoghi mostrano comunque un trend positivo, con l’eccezione di Torino che nei 12 mesi perde lo 0,3%, attestandosi sui 1.887 euro/mq. Le grandi città hanno conseguito risultati migliori rispetto ai piccoli centri. Il prezzo al metro quadro è cresciuto del 4% nei 12 mesi, attestandosi a 3.279 euro. Le città più piccole invece, si sono fermate al +2,1% (1.796 euro/mq).

Costo abitazioni, Bologna scavalca Roma

«Sebbene nel 2023, dopo gli anni eccezionali dell’immediato post Covid, le transazioni siano diminuite come ci si aspettava, i prezzi delle abitazioni hanno tenuto, e nella maggior parte dei casi sono anzi aumentati, segno che i proprietari resistono nelle valutazioni dei loro immobili», commenta Antonio Intini, chief business development officer di Immobiliare.it. «Questo ha reso in generale le grandi città, ma anche i centri più piccoli, ancora meno accessibili a chi ha una disponibilità economica limitata, penso ai giovani lavoratori, come dimostra il nostro indice di affordability, in calo di 6 punti percentuali nelle città con più di 250.000 abitanti e addirittura di oltre 8 pp in quelle con meno di 250.000 abitanti».

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Salgono i prezzi degli affitti in Italia

Le performance dei costi sono ancora migliori se si guarda all’affitto, dove i canoni di locazione sono cresciuti in un anno del 6,3%, attestandosi a fine 2023 sui 12,4 euro al metro quadro in media. In questo caso è il Nord Ovest la macrozona più cara (13,4 euro/mq) e anche quella che è cresciuta di più nei 12 mesi (+8,8%). Bene anche le Isole che rispetto allo scorso anno guadagnano il 6,8%. Il Nord Est segna un +6,1% mentre il Sud un +5,1%. Il Centro, la zona meno performante, mostra comunque un aumento sull’ordine del 3%. La domanda per la locazione ha conosciuto una crescita importante rispetto a 12 mesi fa, pari al +21,8%, con il Centro che segna addirittura il +48,6%. È Catanzaro il capoluogo di regione che ha conosciuto la crescita più significativa nei canoni nei 12 mesi: +25,8%, arrivando a sfiorare gli 8 euro/mq. Bene anche Firenze che si avvicina ai 20 euro/mq con una crescita di oltre il 22%. Milano si conferma comunque la più cara con i suoi 22,3 euro/mq (con una crescita del 10% nell’anno). Sono sempre le grandi città (più di 250.000 abitanti) a mostrare la crescita di prezzo più rilevante: +11,1% a fronte del +7% dei piccoli centri.

Canoni di locazione, Milano si conferma la più cara

«Come prevedibile, dati i prezzi sempre meno accessibili degli immobili proposti in vendita, sempre più persone si sono rivolte al mercato degli affitti, che ha visto lo stock, già impoverito da locazioni turistiche e affitti brevi, ridursi drasticamente a fronte di una domanda davvero elevata», continua Intini. «Questo ha portato ad un incremento rilevante dei prezzi, specialmente nelle città che più offrono a livello di opportunità lavorative e dove la competizione per la casa è maggiore, e gli ultimi mesi del 2023 mostrano infatti come anche la domanda di abitazioni in affitto stia iniziando a contrarsi».

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