21 Luglio 2024
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24Max, Il rialzo dei tassi fa bene ai credit specialist

Dal sondaggio condotto dalla società del gruppo Re/Max emerge che è in aumento la propensione ad affidarsi alla figura del mediatore creditizio in grado di delineare un panorama completo dei prodotti bancari disponibili sul mercato

A maggio 24MAX, società di mediazione creditizia del Gruppo RE/MAX, ha condotto una survey coinvolgendo gli oltre 100 credit specialist della propria rete sul territorio nazionale. L’outlook che emerge delinea un mercato creditizio contraddistinto da nuove dinamiche, come commenta Dario Castiglia, CEO & Founder di RE/MAX Italia: “I fatti congiunturali dell’ultimo anno hanno totalmente modificato il mondo dei mutui a cui ci eravamo abituati tra il 2017 e il 2022. Il rialzo dei tassi ha avuto conseguenze non solo sulle scelte di chi vuole comprare casa, ma anche sui prodotti creditizi e sulle modalità di accesso al credito”.

Il ruolo del mediatore creditizio

 

Se la pandemia aveva già evidenziato alcuni dei vantaggi di affidarsi a un mediatore creditizio che agevolasse il dialogo con gli istituti bancari reso difficoltoso dalle limitazioni di accesso alle filiali, oggi ci troviamo di fronte a uno scenario in cui prodotti e tassi sono soggetti a cambiamenti repentini. Chi deve accendere un mutuo trova nel mediatore creditizio un consulente che guida i consumatori verso la scelta più conveniente e conforme alle singole necessità. Per dare concretezza a questa affermazione, un’interessante simulazione ipotizza le condizioni di un mutuo del valore di 150.000 euro e della durata di 25 anni. Prima della guerra russo-ucraina, tra il peggiore e il migliore mutuo, a parità di importo erogato e durata, la differenza tra le rate era compresa in un gap di 10-20 euro/mese. A giugno 2023, lo scenario si è notevolmente modificato: comparando il miglior mutuo a tasso fisso in promozione con un mutuo a un tasso di mercato sopra il 4% si delinea una differenza nel range di 100-150 euro tra le rate mensili che, proiettata sull’intera durata del mutuo, corrisponde ad un risparmio complessivo che varia dai 30 ai 45 mila euro totali per le 300 rate. “Si tratta di un importo rilevante, che avvalora l’importanza di affidarsi a mediatori creditizi preparati ed imparziali”, osserva Riccardo Bernardi, Chief Development Officer di 24MAX.

La scelta del prodotto giusto

Dal sondaggio condotto da 24MAX emerge, infatti, che più dell’85% di chi è interessato ad accendere un mutuo, manifesta un atteggiamento tra il negativo e il prudenziale. Una prudenza che trova riscontro nella sempre più elevata propensione ad affidarsi alla figura del mediatore in grado di delineare un panorama completo dei prodotti bancari disponibili, operando secondo un approccio analitico a vantaggio del cliente. La survey, infatti, evidenzia che l’80% di chi si rivolge a un consulente finanziario è in cerca di informazioni e chiarimenti o si affida completamente alla competenza dell’esperto. “In un momento così particolare, scegliere il prodotto giusto può fare la differenza in modo sostanziale”, sottolinea Bernardi. “Per fare qualche esempio, ad aprile alcune banche con cui collaboriamo hanno lanciato un mutuo con tasso fisso al 2,99%, che ovviamente ha riscosso grande interesse da parte della nostra clientela; e a giugno sono partite altre interessanti campagne con tasso fisso al 3,5% per gli under 36 e per LTV inferiore al 50%”. Esempi che confermano l’importanza di una consulenza non vincolata a un’unica banca.

Come battere il mercato

L’importanza crescente riconosciuta dai consumatori al mediatore creditizio trova riscontro anche nei risultati messi a segno da 24MAX che, nel primo trimestre 2023, ha registrato un calo della domanda di nuovi mutui più contenuto rispetto al resto del mercato, segnando un -5,5% contro una diminuzione generale di circa il 25% (fonte: Barometro CRIF) e di una contrazione delle compravendite pari al -8,3% anno su anno (fonte: statistiche OMI). Un andamento invertito durante i mesi di aprile e maggio 2023, nei quali 24MAX ha segnato una crescita del 10,1% delle nuove pratiche. “Un risultato conseguito proprio grazie all’approccio consulenziale basato sulla costante analisi delle offerte temporanee dei vari istituti di credito che consentono di offrire ai clienti una proposta altamente customizzata”, aggiunge Bernardi.

Il monopolio del tasso fisso

La survey condotta da 24MAX conferma la dominanza del tasso fisso con una percentuale che si attesta al 94,6% delle preferenze e che – secondo Bernardi – allo stato attuale, potrebbe quasi portare verso l’azzeramento dei tassi variabili. Parallelamente, si registra una tendenza all’allungamento della durata dei mutui, dovuta alla ricerca di rate mensili più contenute. Dal sondaggio, infatti, risulta che il 66,1% dei mutui è a 30 anni, seguito da quelli a 25 anni che quotano per il 30,4%.
Cresce la percentuale degli under 36 che nell’83,9% dei casi si dichiarano esplicitamente motivati all’acquisto grazie alle agevolazioni fiscali e alle promozioni a loro dedicate dagli istituti bancari. Una categoria, quella degli under 36, sempre più dominante, che predilige bilocali (51,8%) e trilocali (41,1%) prevalentemente ubicati nell’hinterland delle città (64,3%). Una scelta, ovviamente, dovuta ai prezzi più convenienti che trova conferma nelle statistiche OMI, che nel primo trimestre del 2023 vedono una maggiore tenuta degli immobili con tagli tra i 50 e gli 85 mq rispetto alle metrature maggiori e una contrazione delle compravendite nell’hinterland inferiore a quella registrata nelle grandi città.

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